La minaccia della Toumeyella parvicornis, nota come cocciniglia tartaruga del pino, continua a gravemente insidiare il patrimonio forestale e ambientale del litorale romano. Con la Determinazione n. G04462 del 3 aprile 2026 (pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 29 del 9 aprile 2026), la Direzione Regionale Agricoltura e Sovranità Alimentare, Caccia e Pesca, Foreste ha aggiornato la perimetrazione ufficiale delle aree colpite e delle relative zone cuscinetto (buffer) in conformità con le normative europee e nazionali.

Il provvedimento regionale sancisce formalmente una realtà drammatica che cittadini e ambientalisti osservano da tempo sul campo: il territorio comunale di Fiumicino versa in una condizione di emergenza fitosanitaria di massima gravità.

La Pineta Monumentale di Fregene, vero e proprio polmone verde, simbolo identitario e riserva storica della costa, si trova al centro di un attacco parassitario devastante. L’insetto fitofago priva gli alberi della linfa vitale e produce un’abbondante melata che favorisce la proliferazione di fumaggine nera, soffocando le chiome e portando i pini al disseccamento progressivo e alla morte.

“Bisogna agire subito”, dichiara Massimiliano Graux, membro della Federazione Provinciale di Fdi di Roma. Si unisce all’appello la Consigliera Regionale Marika Rotondi: “auspico che le procedure possanno esser più efficaci possibili, la natura va tutelata. L’aggiornamento normativo della Regione Lazio deve rappresenta un segnale forte ed inequivocabile, che auspichiamo possa far cassa di risonanza per il Comune di Fiumicino, stimolando un’assunzione di responsabilità e un intervento altrettanto concreto sul territorio”.

Se da un lato la lotta endoterapica (le iniezioni al tronco) rappresenta una misura essenziale per veicolare i principi attivi all’interno della pianta, da sola non può bastare di fronte a un’infestazione capillare.

Per arrestare la spirale di degrado della Pineta di Fregene e dei pini di tutto il territorio comunale, emerge con urgenza l’adozione integrata di buone pratiche agronomiche e fitosanitarie. Tra queste, risalta la tecnica del lavaggio delle chiome:

  • Perché è fondamentale: Il lavaggio ad alta pressione con prodotti specifici (come saponi di potassio o lavaggi idrici idonei) permette di rimuovere meccanicamente la melata appiccicosa e la fumaggine, ripristinando la traspirazione e la fotosintesi fogliare degli aghi.
  • Riduzione della carica parassitaria: Questa pratica abbatte drasticamente le forme giovanili dell’insetto presenti sui rami alti, potenziando l’efficacia dei trattamenti sistemici.
  • Una misura finora assente: Nonostante le continue sollecitazioni del mondo scientifico e delle associazioni locali, la pulizia e il lavaggio delle chiome del patrimonio arboreo pubblico non sono mai stati messi in atto in modo sistematico sul territorio di Fiumicino.

Il quadro delineato dalla Direzione Regionale Agricoltura impone un cambio di passo immediato. La tutela della Pineta di Fregene e delle alberature stradali di tutto il Comune non è solo una questione di decoro urbano, ma un preciso dovere di sicurezza pubblica, tutela paesaggistica ed ecologica.

Serve una programmazione d’emergenza condivisa tra gli enti locali, i servizi fitosanitari e la comunità, mettendo in campo tutte le risorse fisiche e finanziarie necessari, a partire dall’attivazione dei lavaggi fogliari straordinari, per evitare che uno dei paesaggi naturali più iconici del Lazio vada definitivamente perduto.