Sono contento che il consigliere Catini e la maggioranza si esercitino già nella propaganda sul futuro. Io preferisco occuparmi del presente, che racconta una città con tante criticità dopo oltre tre anni di amministrazione Baccini. Non invidio la sicurezza ostentata da Catini, che dà per certo il bis del sindaco e un centrodestra già blindato e allineato nonostante le vicende giudiziarie aperte.
Per me, invece, il giudizio resta aperto: è il lavoro svolto a dover essere valutato, non archiviato in anticipo con comode certezze di parte. Giudicare ciò che è stato fatto e ciò che non è stato fatto è il compito di chi fa opposizione. Le critiche non si cancellano liquidandole come semplici attacchi politici quando mancano risposte nel merito.
La fedeltà cieca al sindaco è una scelta politica, ma la stessa energia andrebbe usata per affrontare e risolvere i problemi concreti, a partire dal demanio, materia di competenza del Consigliere Catini, dove le criticità restano tutte aperte e irrisolte. Restano poi decoro, rifiuti, manutenzioni, mobilità e servizi, con una città che continua a fare i conti con disservizi e promesse rimaste sulla carta.
Quando Catini parla di assenza di proposte, finge di non vedere che in questi anni ne abbiamo presentate molte in Consiglio e in Commissione, assistendo di fatto ad un commissariamento dei consiglieri di maggioranza da parte del Sindaco. Non abbiamo paura di discutere del futuro di Fiumicino: lo faremo con responsabilità e proposte concrete, non con slogan o autocelebrazioni.
Ma oggi Baccini e Catini governano, e prima di parlare di altri cinque anni dovrebbero spiegare ai cittadini come hanno gestito quelli attuali, senza scaricare responsabilità o nascondere le difficoltà.
Angelo Petrillo
Consigliere Comunale Fiumicino – Capogruppo Lista Civica Ezio
