Era il 1977 quando Alberto Capolini fondò l’Alimar. Nel giro di poco tempo quell’intuizione, accompagnata da un grande lavoro imprenditoriale, ha trasformato l’azienda in un punto di riferimento per Fiumicino. In un settore colpito da anni da una profonda crisi, oggi Alimar rappresenta una bandiera per quella che è sempre stata una delle principali vocazioni di questo territorio: la nautica. La passione di Alberto è passata intatta ai figli, oggi al timone dell’azienda, Stefano, Francesco e Cristina. Altri forse avrebbero fatto scelte diverse, loro invece hanno tenuto duro credendo sempre in quel grande potenziale inespresso, quel “genius loci” affascinante ma dove anche la migliore idea, trasformata in un progetto si muove con una lentezza disarmante riuscendo a scoraggiare persino le menti più brillanti.
Così dopo 40 anni l’Alimar è sempre lì, non si è mossa di un millimetro, anzi è pronta ora a indirizzare la prua verso il mare aperto e ad accogliere con lo stesso entusiasmo di sempre le nuove sfide. Lo scenario sembra cambiato, se la delusione verso il fallimento del Porto della Concordia è stata grande, quel Centro Civico tanto sognato intorno all’asse di via del Faro comincia a prendere corpo. L’Auditorium del Mare al posto dell’ex Centrale elettrica, il recupero della struttura disegnata da Morandi è sempre stato un progetto della famiglia Capolini. Poi il passaggio appena perfezionato del Cetorelli alla pubblica amministrazione e la rivitalizzazione culturale di Villa Guglielmi, sono tutti tasselli che fanno ben sperare. Perché a questi si aggiunge la presenza già rilevante della Scuola, dell’Ufficio postale, dello stesso McDonald’s e del rinnovato Ponte Due Giugno da dove la ciclabile, dall’ingresso degli Scavi dei Porti imperiali, confluirà su viale Traiano, proseguendo per la Darsena e il lungomare della Salute.
E se il contesto va prendendo sempre più corpo poi c’è l’azienda e il suo storico “core business”. L’esposizione di imbarcazioni e battelli lungo via del Faro (angolo via G. Fontana), a breve riavrà le tensostrutture espositive sempre nelle aree adiacenti alla sede centrale. All’interno trovano spazio un salone di 200 mq riservato esclusivamente ai motori fuoribordo e un altro di 400 mq, con annesso un magazzino di 1000 mq, che non è azzardato definire un vero e proprio “supermarket della nautica” con tanto di carrello della spesa per i clienti.
Con oltre 10.000 referenze, questo locale rappresenta non solo una tappa d’obbligo per qualunque esigenza nel campo della manutenzione e dell’accessoristica per imbarcazioni ma anche un negozio pieno di interessanti oggetti non destinati esclusivamente all’impiego nautico. Dalla semplice vite, alla strumentazione elettronica più avanzata, dai prodotti per la pulizia all’idraulica, dalle vernici al cordame, non manca proprio nulla. E insieme a questo, tanti complementi d’arredo come lampade, tavoli, orologi da parete, abbigliamento tecnico, dalle cerate alle scarpe, accessori, carte nautiche, fino a un angolo libreria, sempre dedicata al mare. Un assortimento merceologico completo, che ben si integra con l’attività di vendita – anche d’usato – di imbarcazioni, battelli pneumatici e motori, che fanno dell’Alimar un’azienda leader nel centro Italia.
In vendita battelli, tutti scelti tra i migliori marchi sul mercato, poi i motori marini, con un’ampia gamma di modelli. Le attività non si limitano alla sola vendita di imbarcazioni e a quella di accessori e ricambi, ma comprendono anche tutti i servizi e l’assistenza post vendita che vengono assicurati da un’apposita società, l’Alimar Boat Service, con sede in Darsena.
Comunque vadano le cose nella nautica, la sensazione è che Alimar sarà in grado sempre di navigare con qualunque turbolenza. E in attesa del Porto turistico anche la ripresa dell’iter del Porto commerciale contribuisce ad allargare un orizzonte che è rimasto troppo a lungo immobile.
Via del Faro 60, aperto tutti i giorni, orario 9.00 – 13.00 / 15.30 – 19.30. Tel. 06/658.28.68 – www. alimar.it.