“Era solo questione di ore la comunicazione della nuova proroga relativa all’avvio del nuovo assetto del Trasporto Pubblico Locale che sarà gestito dall’Unità di Rete Regionale. Ormai i cittadini di Fiumicino hanno perso qualsiasi speranza nel veder avviato un piano consono alle esigenze della città, che nei trasporti langue sempre di più tra disservizi e precarietà”. È quanto dichiarano i consiglieri comunali Ezio Di Genesio Pagliuca e Paolo Calicchio.
“Il continuo rinvio dell’Udr 1 Tirreno Nord – fanno notare Di Genesio Pagliuca e Calicchio – è sintomatico di una gestione approssimativa e incompetente dell’intera rete di cui è responsabile l’Astral, azienda regionale che si occupa delle principali infrastrutture viarie e di trasporto del Lazio. A capo dell’azienda Giuseppe Simeone, in quota Forza Italia, che sta spingendo per un riassetto totale del Tpl laziale, che da programma doveva migliorare le esigenze della mobilità cittadina, definendo aree geografiche omogenee e collegamenti ottimizzati.
Belle le parole utilizzate, ma poco coerenti con la realtà dei fatti. Una vicinanza politica con il Sindaco Baccini che poco ha portato in termini di benefici per la città, che si ritroverà vittima di un piano di trasporti lontano dalla realtà locale con corse dimezzate, percorsi decurtati di diversi chilometri e linee ridotte. Tutto questo con la complicità dell’Assessore ai Trasporti Caroccia che continua a fare la vittima arroccando la responsabilità e l’organizzazione del piano tpl alla nostra passata amministrazione. Trotta, vincendo un regolare appalto, ha avviato il servizio nel 2020, noi abbiamo amministrato fino al 2023; oggi siamo al 2026. E’ possibile che la colpa, anche in questo caso, è sempre di chi c’era prima?
Ora attenderemo la fine di novembre per capire cosa i cittadini dovranno aspettarsi. Nel mese a venire quante volte i nostri studenti dovranno rimanere a piedi per le corse saltate? Quante volte i pendolari attenderanno ore alle fermate in attesa di bus che non passeranno mai? Quante volte i nostri anziani non avranno la libertà di muoversi perchè gli orari di partenza dei mezzi sono come un terno al lotto?
La città è stanca di tutto questo. Non si può affidare alla sorte o alla speranza l’avvio di un piano che è destinato a colare a picco prima ancora di cominciare”.
