A Maccarese arriva “Memoriacinema”, la rassegna di cinema documentario e del reale dedicata alla storia delle genti e dei territori. La prima edizione al Polo di Maccarese dell’Ecomuseo del Litorale Romano si svolgerà tra settembre e ottobre 2026, nella Sala Visioni del Castello San Giorgio, in Piazza della Pace, con ingresso gratuito.

Il titolo scelto per questa sessione è “Un’Italia fa – Lavoro e società negli anni del dopoguerra”, un percorso cinematografico che attraversa alcune delle trasformazioni, delle difficoltà e delle esperienze collettive dell’Italia del dopoguerra, attraverso opere firmate da importanti autori del cinema documentario. La rassegna Memoriacinema nasce infatti con l’obiettivo di raccontare, attraverso il cinema, la storia delle genti e dei territori: vicende di singoli, famiglie, gruppi e comunità, ma anche le condizioni sociali, lavorative ed economiche che hanno segnato il passato recente e, più in generale, la memoria dei territori.

Il programma della sessione parte dal Mezzogiorno negli anni della ricostruzione e arriva fino alla Maremma contemporanea, passando per il mondo operaio, la pesca, la povertà e le tradizioni della cultura popolare.

Il calendario

Giovedì 24 settembre, ore 17.00

“Nel Mezzogiorno qualcosa è cambiato” di Carlo Lizzani (1954), il primo documento cinematografico sulle condizioni del Sud Italia negli anni della ricostruzione.

A seguire “Giovanna” di Gillo Pontecorvo (1957), dedicato alle operaie di una fabbrica tessile toscana impegnate nel loro primo sciopero.

Giovedì 1° ottobre, ore 17.00

“Radiografia della miseria” di Piero Nelli (1967), sulla povertà nei paesi della Sicilia degli anni Sessanta.

“Diario di bordo” (1966), di Piero Nelli e Ansano Giannarelli, racconta invece la vita a bordo di un peschereccio impegnato nella navigazione dalla Sicilia alla costa africana.

Giovedì 8 ottobre, ore 17.00

“Il tempo si è fermato” di Ermanno Olmi (1960), storia di due operai che, in un avamposto di alta montagna, finiscono per formare una piccola comunità.

Giovedì 15 ottobre, ore 17.00

“Apollon, una fabbrica occupata” di Ugo Gregoretti (1969), dedicato all’occupazione a oltranza di una tipografia romana, diventata celebre anche per la scelta di trasformare gli stessi operai nei protagonisti del film.

Giovedì 22 ottobre, ore 17.00

“Le Indie di quaggiù” di Carlo Alberto Pinelli (1976), un viaggio tra lavoro, festa e tradizione nell’Italia degli anni Settanta.

Giovedì 29 ottobre, ore 17.00

“Gli ultimi butteri” di Walter Bencini (2019), dedicato agli ultimi butteri della Maremma toscana, uomini che ancora oggi praticano l’allevamento bovino allo stato brado.

Sei appuntamenti per riscoprire, attraverso lo sguardo di registi diversi, un’Italia fatta di lavoro, conflitti sociali, povertà, comunità e tradizioni. Un patrimonio di immagini e testimonianze che permette di rileggere il passato e osservare le profonde trasformazioni della società italiana.

Le proiezioni si terranno tutte nella Sala Visioni del Polo di Maccarese dell’Ecomuseo del Litorale Romano, al Castello San Giorgio, in Piazza della Pace. L’ingresso è gratuito. Il programma è suscettibile di variazioni.

Per informazioni: 339-5888686 – www.crtecomuseo.it.