La Commissione V Lavori Pubblici ha effettuato oggi, mercoledì 24 giugno, un sopralluogo presso il nuovo impianto natatorio di Granaretto, un’infrastruttura strategica che rappresenta il più importante investimento pubblico degli ultimi anni nel quadrante nord del Comune di Fiumicino.
“Quella che oggi – dicono Fabio Zorzi e Barbara Bonanni, Consiglieri comunali di opposizione e membri della Commissione V Lavori Pubblici – è una struttura moderna e ormai prossima alla piena operatività nasce da una scelta amministrativa precisa. Nel marzo 2023, con l’affidamento dei lavori previsto dal finanziamento PNRR, è stato avviato un percorso che oggi arriva a compimento. La dimostrazione che la buona politica si misura nella capacità di programmare e realizzare opere che producono benefici duraturi per il territorio.

L’impianto si sviluppa su un lotto di circa 6.500 metri quadrati e comprende un edificio di 1.800 metri quadrati. Al centro della struttura una vasca semiolimpionica di 25 metri per 16,5 metri, con 8 corsie e profondità variabile tra 1,40 e 1,80 metri.
Sono presenti inoltre palestra, spogliatoi, area ristoro, segreteria e tutti gli spazi richiesti dalle normative vigenti e dal CONI.
L’investimento complessivo supera i 4,9 milioni di euro, finanziati attraverso 1,5 milioni di fondi PNRR, 2,2 milioni tramite mutuo e 1,2 milioni attraverso il Credito Sportivo.
La struttura è stata progettata secondo criteri di sostenibilità ed efficienza energetica, con impianto fotovoltaico da 100 kW, solare termico e un piano seminterrato destinato agli impianti tecnologici.
Oggi questa opera rappresenta non soltanto un nuovo servizio sportivo, ma anche un elemento di riqualificazione urbana capace di valorizzare l’intero quadrante nord del Comune.
Con il completamento dei lavori si apre ora la fase della gestione. Auspichiamo che la struttura mantenga una forte vocazione pubblica, garantendo accessibilità e opportunità per tutti i cittadini, con particolare attenzione ai giovani, alle famiglie e alle fasce più fragili.
Le amministrazioni possono cambiare, ma le opere pubbliche restano. Questa infrastruttura è il risultato concreto di una visione avviata nel 2023 che oggi consegna alla città un patrimonio destinato a generare servizi e valore per l’intera comunità”.
