Il Consiglio Comunale di Fiumicino ha approvato il 29 ottobre la delibera per l’istituzione di un nuovo Centro Anziani a Isola Sacra, individuando come sede i locali situati presso il Centro Bocciofilo di via Giovanni Fontana.

Il provvedimento rappresenta un atto di indirizzo politico-amministrativo finalizzato all’ampliamento dei servizi di aggregazione e socializzazione rivolti alla popolazione anziana del territorio.

La decisione tiene conto delle caratteristiche demografiche di Isola Sacra, dove risiedono 9.284 cittadini ultrasessantenni, di cui 4.315 uomini e 4.969 donne, e della necessità di garantire un’adeguata distribuzione dei servizi sul territorio comunale.

Il nuovo Centro si affiancherà al Centro Sociale Anziani “Giuseppe Catalani”, già presente a Isola Sacra, che al 31 dicembre 2025 contava 355 iscritti.

L’istituzione del Centro rientra nelle competenze attribuite ai Comuni dalla normativa regionale e, in particolare, dalla Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 452 del 14 luglio 2020, che prevede la programmazione dei servizi sulla base delle esigenze territoriali, della distribuzione della popolazione anziana e delle caratteristiche urbanistiche e sociali delle diverse località.

“Con l’approvazione della proposta da parte del Consiglio Comunale – dice la consigliera comunale Valentina Giua – permettiamo a tantissimi nostri concittadini di poter finalmente usufruire di uno spazio agevole per le loro attività di aggregazione e socialità. L’istituzione del centro è stata da sempre una mia battaglia, condivisa con Claudio Cutolo, per la quale è pervenuta al comune, anche, una manifestazione di interesse a firma di 407 persone. Per l’attuazione della presente proposta desidero ringraziare, in particolare, il Sindaco Mario Baccini per aver colto l’importanza della richiesta e il Presidente del Consiglio Comunale Roberto Severini per aver deciso di portare in aula tale atto.

Il nuovo centro anziani permetterà a tantissime donne ed uomini del territorio di Isola Sacra di valorizzare le proprie capacità, garantendo, ad esempio, il mantenimento delle funzioni motorie, cognitive e creative, oltre che, lo scambio intergenerazionale con le fasce più giovani della popolazione, promuovendo attività di volontariato, di iniziativa civica, di formazione e di prevenzione della non autosufficienza.

L’istituzione della nuova struttura è stata stabilita in misura adeguata e proporzionale alla crescita esponenziale della popolazione locale. Gli altri centri territoriali sono poi difficilmente raggiungibili da molti anziani residenti in loco.

L’aggregazione e la propulsione alla vita sociale, culturale e ricreativa degli anziani, faranno delle nuova struttura, che per regolamento comunale dovrà costituirsi in APS, un luogo dove la valorizzazione delle capacità, della creatività, dell’espressività, del divertimento e del rispetto saranno al centro di progetti inclusivi, sociali e sanitari”.