“L’Amministrazione comunale tradisce i cittadini di Focene. Il 14 agosto, in pompa magna, aveva annunciato che il progetto sarebbe stato stoppato per incontrare i residenti e confrontarsi con loro. I cittadini sono stati incontrati, ma alla fine ci troviamo di fronte alla conferma di un progetto che, per come è stato illustrato, non dà le risposte che Focene sta aspettando”. È quanto dice Angelo Petrillo, Capogruppo Lista Civica Ezio.
“Eppure – fa notare Petrillo – il progetto inizialmente annunciato era ben preciso: i 350 mila euro stanziati dalla Regione Lazio per Focene erano destinati alla realizzazione, nel tratto antistante il chiosco Baraonda, di una difesa radente a protezione del manufatto esistente e del piede della duna, attraverso una scogliera in massi naturali di idonee dimensioni.

Oggi, invece, si parla sostanzialmente di spostare la sabbia. Ma se il problema è l’erosione della costa e la conseguente esposizione di cittadini e abitazioni al rischio di allagamenti, dobbiamo chiederci quale sia l’efficacia di un intervento che non affronta strutturalmente questa criticità.
Non possiamo permetterci di utilizzare denaro pubblico per un progetto che non risolve il problema e che rischia di rendere necessari ulteriori interventi in futuro. Non è questo che vogliamo per Focene e non è questo il modo in cui devono essere spese le risorse dei cittadini.
L’Amministrazione dice di voler ascoltare i residenti? Bene: li ascolti davvero. Un incontro non può diventare una semplice passerella istituzionale se poi le osservazioni e le preoccupazioni di chi vive quotidianamente quella realtà non producono alcun cambiamento nelle scelte.
A questo punto deve intervenire direttamente il Sindaco, di fronte all’incapacità di chi è stato da lui delegato di affrontare la situazione e di dare risposte convincenti ai cittadini.
Serve quindi un cambio di rotta. Prima di procedere, c’è ancora tempo per rivedere il progetto e individuare una soluzione realmente efficace e strutturale contro l’erosione. Focene non può permettersi l’ennesimo intervento tampone”.
