
Tre coltellate, la prima allo stomaco, la seconda al braccio e l’ultima alla mano, con cui tentava di difendersi. È successo sabato notte a un vigilante sulla spiaggia di Fiumicino nella zona recintata per la futura realizzazione del Porto crocieristico. Il cantiere dove il servizio di guardiania è fisso, per evitare danni, atti vandalici e soprattutto nuove occupazioni dei “Bilancioni”.
Erano le 23.00 di sabato quando il vigilante vedeva due uomini introdursi nell’area interdetta del cantiere. A quel punto usciva dal gabbiotto e gli andava incontro chiedendo di uscire fuori. I due, ben vestiti, senza dire una parola lo colpivano con tre coltellate e se ne andavano via. Non una lite ma un’aggressione a freddo, premeditata. Per fortuna i colpi non hanno lesionato organi vitali, la guardia giurata è stata trasportata all’ospedale con ambulanza ma non è grave.
Le coltellate sono solo l’ultimo atto di una vera e propria escalation programmata nella zona, prima terra di nessuno. La settimana scorsa c’è stato il primo atto, un incendio doloso su una baracca, sempre nell’area dei bilancioni, vicino al vecchio faro di Fiumicino, tutto ripreso dalla telecamere.
Venerdì scorso il secondo messaggio, il tentativo di occupare il “Bilancione del Senato”, sempre ad opera di due persone che hanno rotto il lucchetto per entrare e poi sono scappate messe in fuga dalla sorveglianza. Sabato l’epilogo, programmato da due uomini, pronti a colpire, sapendo che l’area era controllata.
“È una vergogna – dice il sindaco Mario Baccini – non è accettabile assistere a simili comportamenti, vedere questo ostracismo alla riqualificazione di quell’area che qualcuno vuole rimanga zona franca per criminali come sono gli autori di questo accoltellamento. È il tempo della pazienza è finito, adotteremo tutte le soluzioni idonee per ristabilire la legalità e la sicurezza di tutta la zona”.
Le forze dell’ordine più volte nel passato sono intervenute tra quei bilancioni fermando persone sospettate di avere occupato abusivamente quei pochi rimasti in piedi. La stessa Amministrazione comunale aveva iniziato le verifiche sulle occupazioni abusive dei manufatti ancora integri. Ma ora che dalle sassate si è passati ai coltelli, lo sgombero generale diventa l’ipotesi più probabile.
Produzione riservata
