Aeroporti di Roma, società del Gruppo Mundys, ha inaugurato oggi “Open – FCO Smart Workplace”, il nuovo e avanguardistico centro direzionale realizzato nell’area di fronte al Terminal 1 del “Leonardo da Vinci”. La nuova infrastruttura andrà a rafforzare ulteriormente il ruolo dello scalo, confermato miglior aeroporto europeo per l’ottava volta dal 2018, come hub integrato, sostenibile e al servizio di un importante sistema produttivo e occupazionale composto da compagnie aeree, imprese, professionisti e operatori.
Con l’apertura di Open, ADR compie quindi un ulteriore passo avanti nel percorso di sviluppo infrastrutturale dell’area fronte Terminal, ampliando la propria offerta direzionale. Il nuovo centro, realizzato tra gennaio 2024 e aprile 2026, in grado di ospitare fino a 600 persone in 70 uffici e 35 sale meeting, diventerà l’headquarter degli uffici di diversi vettori – tra cui ITA Airways, Emirates, American Airlines, Alaska Air, Delta e Air Canada – oltre che di società di handling e rent-a-car operativi nello scalo.

Pur mantenendo una naturale vocazione al servizio del comparto aeronautico, Open, grazie alla sua posizione strategica all’interno dell’hub, potrà diventare un punto di riferimento anche per imprese che necessitano di servizi di business meeting e di spazi di networking e rappresentanza e nell’ambito dello scalo romano. Con una superficie complessiva di 16.000 metri quadrati, Open mette a disposizione spazi modulari, sia ad uso esclusivo sia condiviso, oltre ad aree dedicate a incontri di business, conferenze, eventi e workshop, affiancate da ambienti progettati per favorire collaborazione, relazione e networking.
L’evento di inaugurazione, aperto dai saluti del sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, e dall’intervento del presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati Salvatore Deidda, ha visto la partecipazione, del presidente di Mundys Alessandro Benetton. Per Aeroporti di Roma sono intervenuti il presidente Vincenzo Nunziata e il Ceo Marco Troncone, oltre al presidente di ITA Airways Sandro Pappalardo. Hanno partecipato inoltre, per Mundys, il vicepresidente Giampiero Massolo e il CEO Andrea Mangoni, insieme al direttore generale ENAC Alexander D’Orsogna e al direttore Enac di Fiumicino Patrizia Terlizzi.
Progettata da ADR Ingegneria e ADR Infrastrutture secondo i più avanzati criteri di sostenibilità e innovazione architettonica volti all’ottenimento della certificazione LEED, il centro direzionale è stato realizzato con materiali a basso impatto ambientale, incluse facciate inclinate appositamente studiate per limitare il surriscaldamento dell’edificio e migliorare il comfort interno.
Durante la fase di costruzione sono state adottate soluzioni innovative per la sicurezza sul lavoro, incluso un sistema di videosorveglianza intelligente basato su intelligenza artificiale in grado di monitorare costantemente le attività e di rilevare automaticamente eventuali accessi ad aree non autorizzate o il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, contribuendo ad aumentare gli standard di sicurezza.
In linea con la strategia di sostenibilità di Mundys e ADR, Open vede anche installato un impianto fotovoltaico in copertura da circa 67 kWp. Il centro è dotato inoltre di un sistema di Building Management System (BMS) per il monitoraggio intelligente dei consumi e degli spazi, di un impianto di illuminazione LED a basso consumo e di una rete duale per l’utilizzo di acqua industriale nei servizi e negli impianti.
L’inaugurazione di OPEN è stata accompagnata anche dalla presentazione di “Continuum” (2026), opera site-specific realizzata da Michela Picchi, artista italiana dal linguaggio visivo multidisciplinare. Caratterizzata da linee fluide e interconnesse che attraversano superfici e volumi, l’opera costruisce un continuum visivo che dialoga con l’architettura e contribuisce a ridefinire percettivamente gli ambienti del nuovo edificio. L’intervento si inserisce nel più ampio impegno di ADR per integrare arte e cultura nei propri spazi, contribuendo a valorizzare il patrimonio creativo e identitario del nostro Paese.
“L’apertura di Open è un altro passo in avanti importante del percorso di sviluppo di Fiumicino. Lavorando con tenacia e creatività, ADR ha saputo trasformare l’hub della Capitale nel miglior aeroporto europeo, mettendo al primo posto la qualità dei servizi al passeggero, la crescita sostenibile, l’innovazione. La capacità di innovare sé stessi, sempre, e di percorrere strade nuove è fondamentale per ottenere risultati tangibili. In questo senso, continueremo a supportare ADR, anche e soprattutto nella sfida di realizzare in tempo utile il piano di sviluppo sostenibile dell’aeroporto, un progetto di rilevante interesse pubblico, che potrà generare valore condiviso per la comunità di Fiumicino e il sistema produttivo nazionale” ha dichiarato il presidente di Mundys Alessandro Benetton.
“Con Open compiamo un ulteriore passo nel percorso di sviluppo del nostro aeroporto, realizzando un’infrastruttura innovativa e sostenibile che rafforza l’offerta direzionale e la capacità di Fiumicino di essere un hub integrato al servizio dell’intero distretto industriale aeroportuale, degli operatori, delle compagnie aeree e di tutte le imprese” ha dichiarato l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone. “Open rappresenta quindi un nuovo capitolo della nostra strategia di crescita verso l’aeroporto del futuro, che punta a traguardare i 100 milioni di passeggeri entro il 2046, consolidando ulteriormente il ruolo di Fiumicino come scalo globale, innovativo, sostenibile e sempre più attrattivo per il sistema Paese, in sinergia con il territorio e la comunità che lo ospitano”.
“Lo sviluppo aeroportuale rappresenta un punto di riferimento importante per la città di Fiumicino, perché noi vogliamo governare lo sviluppo e non subirlo. Siamo molto attenti alle proposte che vengono da Aeroporti di Roma e dalla sua holding, perché riteniamo che lo sviluppo aeroportuale sia fondamentale e prioritario”. Così il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, intervenendo all’inaugurazione di Open, il nuovo centro direzionale del Leonardo da Vinci, in merito al piano di sviluppo aeroportuale. “Consentire il passaggio da 50 a 100 milioni di passeggeri – ha aggiunto – è un dato che dobbiamo conoscere, anche perché la città si deve organizzare per raccogliere il massimo di questa potenzialità. La città di Fiumicino si inserisce nel contesto aeroportuale per il suo sviluppo ma anche in tutte le altre infrastrutture che abbiamo e che stiamo immaginando. Stiamo infatti presentando un masterplan per la città che prevede 50 miliardi di investimento nei prossimi 10 anni”.
Fonte: Ufficio Stampa ADR e ANSA
