“Fiumicino è rimasta fuori da un’opportunità che avrebbe potuto portare risorse, eventi e iniziative a beneficio del territorio. Un fatto grave che merita una spiegazione chiara ai cittadini”.  È quanto dicono Ezio Di Genesio Pagliuca (Capogruppo Pd) e Barbara Bonanni, (Capogruppo Sinistra Italiana e Reti Civiche).

“La Città Metropolitana di Roma Capitale – fanno notare Di Genesio Pagliuca e Bonanni –ha finanziato 115 progetti, stanziando un milione di euro a favore dei Comuni per sostenere iniziative culturali, sociali, ambientali e di promozione dello sviluppo economico.

Fiumicino, invece, è rimasta l’unica esclusa. E ciò che rende la vicenda ancora più grave è che, nel corso dell’istruttoria, la Città Metropolitana aveva richiesto al Comune integrazioni e ulteriore documentazione. Richieste alle quali l’Amministrazione non è stata in grado di rispondere, rimanendo così esclusa dal bando.

Non siamo quindi di fronte a un progetto semplicemente non finanziato, ma all’incapacità di completare correttamente l’iter amministrativo richiesto. Un errore che ha privato Fiumicino di risorse preziose e di un’importante occasione di crescita.

Parliamo di fondi che avrebbero potuto finanziare manifestazioni culturali, eventi e iniziative per la valorizzazione del territorio, dell’ambiente e delle attività locali, offrendo nuove opportunità alle associazioni e all’intera comunità.

Mentre tutti gli altri Comuni della Città Metropolitana sono riusciti a ottenere il contributo, Fiumicino è rimasta ferma al palo. Un risultato che certifica un fallimento amministrativo difficilmente giustificabile.

Non bastano annunci, slogan o conferenze stampa. Quando un ente sovracomunale chiede chiarimenti, integrazioni e documenti, un’Amministrazione ha il dovere di rispondere nei tempi e nei modi previsti. A Fiumicino questo non è accaduto. L’incapacità di portare a termine correttamente una procedura amministrativa ha fatto perdere al territorio un’importante opportunità e, ancora una volta, a pagare il prezzo dell’inefficienza sono stati i cittadini”.