“In queste ore abbiamo letto sui social i toni trionfalistici di alcuni consiglieri di opposizione dopo la sentenza del TAR sul progetto del porto turistico-crocieristico – dichiara Massimiliano Catini, capogruppo della lista civica Baccini – Un entusiasmo che sorprende, soprattutto perché proviene da chi, quando amministrava Fiumicino, ha sostenuto il percorso istituzionale dell’opera e non ha mai manifestato la stessa contrarietà che oggi tenta di rappresentare.
È troppo facile cambiare versione una volta passati all’opposizione. La memoria amministrativa e gli atti pubblici raccontano una storia diversa da quella che oggi si cerca di costruire attraverso i social network e gli organi di stampa.”
“Sorprende quindi l’abilità di questa opposizione nel lanciare il sasso e nascondere la mano a seconda della convenienza del momento. Sono sempre pronti a rivendicare opere che, nei fatti, non sono mai riusciti a realizzare e che questa amministrazione ha recuperato, sbloccato e portato a compimento. Molto meno coraggiosi, invece, quando devono assumersi la responsabilità delle scelte compiute durante gli anni di governo, soprattutto quando quelle decisioni incidono sul futuro della città.”
“Questa amministrazione, al contrario, ha sempre affrontato la vicenda con trasparenza e onestà intellettuale nei confronti dei cittadini. – prosegue – La sentenza del TAR rappresenta un pronunciamento giurisdizionale che dovrà essere attentamente valutato nelle sue motivazioni e nelle sue conseguenze, evidente senza trasformarla in uno strumento di propaganda politica.
Chi oggi esulta dovrebbe essere anche in grado di spiegare ai cittadini quale fosse la posizione assunta quando sedeva al governo e perchè oggi assistiamo ad una diversa e poco credibile linea di pensiero. La coerenza è un valore che non può cambiare a seconda del ruolo ricoperto.
Noi continueremo ad amministrare con senso di responsabilità, mettendo al primo posto gli interessi della comunità nel rispetto delle normative vigenti. Ai cittadini interessano la verità dei fatti e la capacità di governare, non i tentativi di riscrivere la storia per convenienza politica”, conclude Catini.
