Uno spazio urbano diventa luogo di memoria collettiva: nel pomeriggio di mercoledì 29 aprile è stato inaugurato il giardino intitolato a Sergio Ramelli, in via Lorenzo Bezzi, all’angolo con Largo dello Scoutismo.
Presenti alla cerimonia il Sindaco, Mario Baccini, l’Assessore Vincenzo D’Intino e i Consiglieri Comunali Patrizia Fata, Agostino Prete, Roberto Feola e Federica Cerulli.

“L’intitolazione a Sergio Ramelli – ha dichiarato il Sindaco Mario Baccini – è un’occasione per riaffermare valori che appartengono alla nostra comunità, come il rispetto della persona e la condanna di ogni forma di odio e intolleranza”.
La sua vicenda, divenuta nel tempo uno dei simboli della violenza politica di quegli anni, rappresenta un monito che non possiamo ignorare. La memoria, quando è condivisa e consapevole, può diventare uno strumento di crescita per tutti. È importante, soprattutto per i più giovani, conoscere la storia, comprenderne le complessità e costruire un futuro fondato sul confronto civile e democratico”.
Sergio Ramelli era uno studente milanese di 18 anni, militante del Fronte della Gioventù negli anni Settanta, un periodo segnato da forti tensioni politiche e sociali in Italia.
Nel 1975 fu aggredito sotto casa da un gruppo di estremisti militanti a causa delle sue idee politiche. Colpito gravemente, rimase in coma per diverse settimane e morì il 29 aprile dello stesso anno.
