Lo squalo elefante di Passoscuro

Avvistato a 100 metri dalla riva e ripreso con un video da un pattino. Un piccolo nato da poco ma già lungo più di due metri, è inoffensivo per l’uomo e si nutre di plancton

C’è un video che ha ripreso lo “squalo di Passoscuro” arrivato vicino alla riva a metà maggio. È stato girato da due temerari che lo hanno avvicinato, a un centinaio di metri dalla spiaggia, a bordo di un pattino a remi. E doveva trattarsi di due appassionati del genere, perché all’inizio delle riprese uno dei due lo definisce “lo squalo elefante di Passoscuro”, come in effetti dovrebbe essere. La conferma arriva da Valerio Manfrini, biologo del Centro Studi Cetacei Onlus, che lo ha visionato: “Dalle immagini si vede che si tratta proprio di uno squalo elefante – spiega il biologo – in questo nuovo video appare meglio il colore bruno tendente al marrone, l’interno della bocca di colore bianco e l’estremità della testa che affiora dall’acqua. Questo esemplare è lungo un paio di metri, quindi, si tratta di un piccolo nato da poco, da adulto può raggiungere i 6-8 metri di lunghezza, ma sono stati visti esemplari superiori ai 10 metri. È un evento raro avvistare questa specie nel mare del Lazio, soprattutto a pochi metri dalla riva”.
Non quindi una verdesca, come si era pensato in un primo momento, che tende più al blu scuro, quasi elettrico. Un avvistamento eccezionale perché lo squalo elefante, o Cetorhinus maximus, è uno spettacolo della natura. È completamente innocuo per l’uomo, visto che si nutre di plancton. “Usa la sua grande bocca spalancata come un retino – aggiunge Valerio Manfrini – di solito non si avvicina alla riva, forse questo esemplare si è spinto in acque così basse per inseguire il plancton di cui si ciba. Infatti, aveva la bocca aperta e nuotava lentamente”.
Nonostante fosse un piccolo, la sua grande bocca spalancata ha spaventato i due autori del video a bordo del pattino. Quando lo squalo si è avvicinato allo scafo, le voci si sono fatte concitate e l’equipaggio a colpi rapidi di remi si è allontanato in tutta fretta dallo squalo. Da adulto un gigante dei mari, tra gli squali è il secondo per dimensioni, superato solo dallo squalo balena che arriva anche ai 20 metri di lunghezza per 34 tonnellate di peso.
Un altro squalo elefante è stato avvistato il 18 marzo scorso nel Mar Adriatico da quattro pescatori a largo di Ravenna: un esemplare lungo circa 7 metri. Anche in quel caso un evento più unico che raro, visto che non si vedeva da anni sulle coste romagnole, ma a 12 miglia dalla costa non a ridosso della spiaggia come è successo a Passoscuro.
Il Cetorhinus vive nelle acque temperate e anche nel nostro Mar Mediterraneo, la specie è inserita nella lista rossa di quelle in pericolo d’estinzione. Minacciato principalmente dalle reti da pesca, ma anche dalle collisioni con imbarcazioni, dai rifiuti e in particolare dalle plastiche. Vive lontano dalle coste e nuota in superficie per brevissimo tempo, anche per questo si conosce ancora poco di questo gigante dei mari. Ha i denti che sono piccoli ed estremamente deboli, cattura il micro-plancton marino mantenendo l’enorme bocca spalancata e facendolo filtrare attraverso le branchiospine, una sorta di pettine con cui setaccia il minimo microorganismo presente nell’acqua. Con una spiccata preferenza, evidentemente, per quello di Passoscuro.

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