Con l’ordinanza sindacale firmata dal Sindaco di Mario Baccini, il Comune di Fiumicino ha definito le regole per la stagione balneare 2026, con l’obiettivo di conciliare le esigenze degli operatori del litorale con la tutela della salute pubblica, della sicurezza e della quiete dei residenti.
La stagione balneare è fissata dal 16 maggio al 20 settembre 2026, con possibilità di estensione fino al 30 settembre. In questo caso, le strutture potranno continuare a operare garantendo il servizio di salvamento per la balneazione, oppure limitarsi ad attività come elioterapia e ristorazione, segnalando chiaramente l’assenza del servizio di salvamento con apposita cartellonistica.
Il servizio di assistenza e salvataggio dovrà essere garantito ininterrottamente dalle 9.00 alle 19.00.
Sul fronte dell’accesso, resta fermo l’obbligo per i concessionari di consentire il passaggio libero e gratuito verso il mare e le spiagge libere. Deve inoltre rimanere sgombra la fascia di 5 metri dalla battigia (o un terzo dell’arenile se inferiore a 15 metri), indispensabile per il transito e per eventuali soccorsi.
Particolare attenzione è riservata all’accessibilità: l’ordinanza rafforza le norme contro le barriere architettoniche, imponendo passerelle ogni 150 metri, almeno un ombrellone attrezzato nelle prime file, cabine idonee e la disponibilità della sedia J.O.B. per l’ingresso in acqua delle persone con disabilità.
Restano stringenti le regole sul decoro: vietati rifiuti, falò e campeggio in spiaggia, così come l’uso di saponi nelle docce non collegate a sistemi di scarico. Massima tutela anche per l’ambiente, con il divieto di calpestare dune e vegetazione.
Per quanto riguarda gli animali, l’accesso dei cani alle spiagge libere è consentito solo in orari marginali, fino alle 8:30 e dopo le 19, con obbligo per i proprietari di pulire immediatamente.
Uno dei punti più rilevanti riguarda la gestione della movida (Art. 15). L’ordinanza introduce regole precise per contenere rumori e affollamenti:
- gli eventi con oltre 200 persone devono seguire un iter autorizzativo rigoroso tramite SUAP;
- è vietato organizzare eventi sopra questa soglia nei giorni di sabato, domenica e festivi;
- gli organizzatori devono garantire sicurezza, servizio di salvataggio e pulizia delle aree.
L’Articolo 17 conferma inoltre la possibilità di praticare il naturismo nel tratto tra Fiumicino e Focene, in un’area delimitata di circa 600 metri alle spalle della pineta di via Coccia di Morto.
L’ordinanza dedica poi una sezione specifica (Art. 18) alla pratica del kitesurf, che è generalmente vietata su tutto il litorale durante la stagione balneare, a eccezione di zone dedicate. Il Comune ha infatti individuato aree specifiche per il libero esercizio del kitesurf, tra cui tratti a Passoscuro (Zona A e B), tra Fregene e Maccarese (Zona D) e a Focene (Zona E e F). Per uscire in mare, è obbligatorio utilizzare i corridoi di lancio autorizzati, che devono essere conformi alle norme della Capitaneria di Porto. La mancanza di tali corridoi preclude la pratica dello sport. Nelle spiagge dedicate ai kite, la balneazione è vietata per garantire l’incolumità dei bagnanti. I praticanti devono inoltre essere muniti di assicurazione contro terzi e limitare l’attività a una profondità di 20 metri dalla costa per non danneggiare le dune.
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