Riceviamo e pubblichiamo: “In queste ultime settimane di calura estiva si è molto parlato della Polizia Locale di Fiumicino, a volte con un eccesso di polemica politica che non sempre va d’accordo con la realtà. Parliamo di fatti: ad oggi il Corpo ha, compreso il nuovo comandante, 92 vigili, ma, effettivi un po’ meno. Secondo le norme nazionali e regionali dovrebbero essere quasi il doppio. Credo di non sbagliare nel dire che quando il centrosinistra di Bozzetto ha ceduto il passo a Canapini, 10 anni fa, avevamo ben più di 92 effettivi. Prendo anche atto di quello che ci hanno detto alcuni consiglieri del centrodestra, durante le settimane scorse, che in questi dieci anni sono state assunte 100 persone nel Corpo: ma allora, anche contando i pensionamenti, la mobilità di personale che può essersene andata in altri Comuni, dove stanno tutti questi vigili se oggi abbiamo meno personale di dieci anni fa?
È vero, nel 2008 c’è stato un concorso che ha stabilizzato nei vari anni circa 35 persone, come è vero che altre di quelle in graduatoria sono state assunte dal Comune di Roma in base ad un accordo. C’è però da dire che molte delle 35 assunte dal Comune di Fiumicino non sono state stabilizzate per volere dell’Amministrazione Canapini, ma sono state assunte perché hanno vinto una causa contro il Comune davanti al Consiglio di Stato. L’Amministrazione, infatti, invece di attingere alla graduatoria del concorso del 2008, ancora oggi valida, apriva liste di mobilità per accogliere vigili da fuori o indiceva nuovi concorsi soprattutto sotto campagna elettorale. Perché l’Amministrazione Canapini si è ostinata in queste scelte evidentemente sbagliate che oltre a non fargli fare bella figura sono costate alle casse comunali spese legali? Inoltre, c’è da dire che molti di questi ragazzi in graduatoria che hanno fatto ricorso per essere stabilizzati venivano assunti ciclicamente come stagionali per andare a sopperire alle varie emergenze di traffico, vedi l’aeroporto e i vari lungomari in estate; il tutto senza uno straccio di formazione professionale. Ed è qui la vera emergenza del nostro Corpo di Polizia Locale, la mancanza di una costante formazione professionale e il suo riconoscimento. Negli anni tanti e esperti vigili se ne sono andati anche per questo: è vero quindi che ci sono stati 35 assunti, ma altri 19 sono scappati verso Roma e 4 trasferiti o dimessi e mai sostituiti. Quindi c’è qualcosa che non funziona.
Se vogliamo essere all’altezza di un Comune che faccia rispettare la legalità non solo attraverso la notificazione di velox e multe, di un Comune che abbia un occhio più esperto verso i nuovi fenomeni che spesso aprono le porte alla criminalità organizzata e che sappia coordinarsi veramente e alla pari con le altre forze di Polizia non si può prescindere dagli investimenti nella formazione. Questa Amministrazione si vuole presentare in modo nuovo anche attraverso una Polizia Locale più professionale”.

RAFFAELE MEGNA, DELEGATO DEL SINDACO A SICUREZZA E LEGALITA’