Con l’avvicinarsi della stagione estiva e l’aumento del rischio incendi, il Comune di Fiumicino ha emanato l’ordinanza sindacale n. 24 del 22 aprile 2026, firmata dal sindaco Mario Baccini, che introduce una serie di misure rigorose per la prevenzione degli incendi boschivi su tutto il territorio comunale.
Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo nazionale e regionale e tiene conto della classificazione del territorio comunale come area a pericolosità molto alta, imponendo quindi regole stringenti per ridurre al minimo il rischio di innesco e propagazione dei roghi.
L’ordinanza stabilisce che il periodo di massima pericolosità va dal 15 giugno al 30 settembre 2026. A questo si aggiungono i cosiddetti periodi di allerta, che comprendono tutti i fine settimana e i giorni festivi non domenicali compresi, da maggio fino alla fine di ottobre.
In questi intervalli temporali entrano in vigore restrizioni severe su tutto il territorio comunale, soprattutto nelle aree boscate, cespugliate e in quelle di interfaccia urbano-rurale.
Tutti i divieti: cosa non si può fare
L’ordinanza è chiara: sono vietate tutte le attività che possano generare anche il minimo rischio di incendio. Tra queste:
- accendere fuochi di qualsiasi tipo;
- utilizzare fiamme libere o apparecchi che producano scintille o brace;
- fumare o gettare mozziconi accesi;
- usare fuochi d’artificio, razzi o lanterne volanti;
- transitare o sostare con veicoli su aree non asfaltate all’interno di zone boscate (salvo eccezioni autorizzate);
- lasciare vegetazione secca o rifiuti infiammabili vicino a edifici o terreni.
Particolarmente rilevante anche il divieto assoluto di bruciatura delle stoppie e dei residui vegetali, pratica ancora diffusa ma estremamente pericolosa in questo periodo.
Obblighi per proprietari e cittadini
Accanto ai divieti, l’ordinanza introduce una serie di obblighi precisi per proprietari, affittuari e gestori di terreni:
- pulizia delle aree da erba secca e materiale infiammabile;
- creazione di fasce di protezione di almeno 5 metri (10 metri vicino alle ferrovie);
- rimozione o interramento dei residui agricoli;
- realizzazione delle fasce protettive entro il 31 maggio;
- mantenimento delle aree in condizioni tali da evitare la propagazione del fuoco.
In caso di inadempienza, il Comune potrà intervenire direttamente con addebito delle spese ai proprietari.
Regole per aziende, infrastrutture e attività turistiche
L’ordinanza coinvolge anche:
- gestori di strade, ferrovie e infrastrutture, chiamati a mantenere pulite banchine e scarpate;
- strutture ricettive e campeggi, obbligati a dotarsi di piani di emergenza ed evacuazione;
- aziende a rischio incendio o esplosione, che devono comunicare i propri dati e predisporre sistemi di sicurezza adeguati;
- gestori di rifiuti, tenuti a rafforzare i controlli e le misure antincendio.
Fuochi d’artificio: stop totale, salvo autorizzazioni
Su tutto il territorio comunale è vietata l’attività pirotecnica. Eventuali deroghe potranno essere concesse solo dal sindaco e a condizioni molto rigide, tra cui la presenza di squadre antincendio e verifiche preventive sul posto.
Controlli e sanzioni
La vigilanza sarà affidata alla Polizia Locale, alle forze dell’ordine e agli enti competenti.
Le sanzioni possono essere anche pesanti:
- multe amministrative da 25 a 500 euro per violazioni generiche;
- applicazione di sanzioni più gravi, anche penali, nei casi previsti dalla normativa nazionale.
