“L’accordo siglato per la gestione di 180 esuberi in Ita Airways rappresenta l’ennesimo segnale di una politica aziendale priva di una reale visione di rilancio, che continua a considerare il personale come un costo da tagliare e non come una risorsa su cui investire”. Lo dichiarano in una nota congiunta gli esponenti del gruppo consiliare del Partito Democratico di Fiumicino, Ezio Di Genesio Pagliuca, Erica Antonelli, Paolo Caliccchio, Fabio Zorzi.

“Anche se mitigato dalla formula della volontarietà, questo provvedimento colpisce direttamente il nostro territorio e il suo indotto, impoverendo il tessuto occupazionale legato all’hub di Roma Fiumicino. La privatizzazione e le partnership internazionali non possono ridursi a semplici operazioni di bilancio che penalizzano la forza lavoro”.

Gli esponenti dem evidenziano come la ristrutturazione aziendale si traduca, nei fatti, in un pesante esborso per le casse pubbliche: “Siamo davanti al solito schema inaccettabile: si privatizzano le decisioni strategiche e si socializzano i costi della crisi. Le uscite dei dipendenti graveranno interamente sulla collettività e sullo Stato attraverso un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali”.

“Sarebbe, inoltre, un insulto inaccettabile se, a fronte di queste uscite finanziate con i soldi pubblici, l’azienda procedesse in futuro a nuove assunzioni, con contratti precari, al ribasso o esternalizzati. Non permetteremo che lo Stato e i contribuenti paghino il conto dei tagli per consentire una svalutazione del lavoro e un ricambio della forza lavoro sulla pelle della collettività”.

“Il rilancio del settore deve passare per investimenti sociali e occupazionali di qualità. Chiediamo pertanto che le istituzioni locali e nazionali si attivino per pretendere garanzie reali dai vertici della compagnia e dal Governo, bloccando una politica di continui tagli mascherati da soluzioni condivise” concludono i consiglieri comunali del PD.