Il Comune di Fiumicino ha disposto l’interdizione dell’area occupata dal Centro Sportivo Atletico Focene. Il provvedimento è contenuto nell’ordinanza sindacale n. 39 del 3 giugno 2026, firmata dal sindaco Mario Baccini, e rappresenta un passaggio necessario per consentire l’avvio delle attività di demolizione delle opere abusive presenti all’interno dell’impianto.
La vicenda trae origine dall’ordinanza di demolizione emessa nel novembre 2023 nei confronti dell’associazione sportiva ASD Atletico Focene, a seguito dell’accertamento di manufatti realizzati senza titolo edilizio su area privata.
L’ordinanza dispone l’interdizione dell’intera area interessata e il posizionamento di adeguata segnaletica per impedirne l’accesso, al fine di garantire la sicurezza pubblica durante le operazioni.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Mario Baccini con una lettera aperta rivolta ai cittadini e alle famiglie di Focene:
“Care cittadine e cari cittadini,
in queste settimane si sta discutendo molto della situazione dell’impianto sportivo di Focene e delle conseguenze derivanti dalla necessaria demolizione delle opere abusive presenti all’interno della struttura.
Per consentire lo svolgimento delle attività previste dalla legge e dare esecuzione ai provvedimenti relativi agli abusi accertati, ho disposto l’interdizione dell’area occupata dal Centro Sportivo di Focene, tramite apposita ordinanza sindacale. Un passaggio necessario per permettere agli uffici di intervenire nel rispetto delle norme vigenti.
In questa fase ritengo quindi doveroso rivolgermi direttamente a tutti voi, e in particolare alle famiglie e ai tanti ragazzi che frequentano l’impianto, per spiegare con chiarezza la situazione e il percorso che ci attende.
La demolizione delle opere abusive non è una scelta discrezionale dell’Amministrazione, ma un atto dovuto. Esiste infatti un’ordinanza di demolizione emessa nel 2023 che, ad oggi, non è mai stata eseguita. Inoltre, l’impianto insiste su un’area privata che sarà oggetto di una convenzione con il Comune, grazie alla quale saneremo una situazione irregolare che si trascina da troppo tempo.
Comprensibili le preoccupazioni di chi teme che questa fase possa penalizzare le attività sportive e i giovani di Focene. Tuttavia, è importante comprendere che mantenere lo stato attuale significherebbe perpetuare una condizione di precarietà e di incertezza, oltre a non garantire gli standard di sicurezza che i nostri ragazzi meritano.
Con la sottoscrizione della nuova convenzione, prevista prima della fine dell’estate, potranno partire i lavori per la realizzazione di un nuovo impianto sportivo, progettato secondo tutte le normative vigenti, sicuro, funzionale e adeguato alle esigenze della comunità.
Non solo. Questo intervento consentirà anche di realizzare opere attese da anni: un nuovo parcheggio, una piazza a servizio della comunità in prossimità della chiesa e della scuola e ulteriori interventi urbanistici indispensabili per migliorare la vivibilità del territorio.
Nel frattempo, il Comune si impegnerà a tutelare le attività sportive e le associazioni coinvolte, favorendo l’utilizzo degli impianti presenti nelle aree limitrofe, affinché nessun ragazzo e nessuna famiglia vengano lasciati soli durante questa fase di transizione.
Oggi abbiamo l’opportunità di voltare pagina e di costruire qualcosa di migliore, sicuro e duraturo. È una scelta di responsabilità verso i nostri figli, verso le famiglie e verso il futuro di Focene.
Questo intervento si inserisce in una più ampia strategia di rilancio del territorio sulla quale sto lavorando con determinazione. Penso alla realizzazione del Lungomare Rossini, alla sistemazione della condotta di risalita per la depurazione delle acque, alla pista ciclabile che collegherà Focene e Fregene e alla riqualificazione di Mare Nostrum.
Chiedo a ciascuno di voi di guardare oltre le difficoltà del momento e di condividere una visione di futuro che permetta alla nostra comunità di crescere, migliorare e lasciarsi alle spalle situazioni che non possono più essere rinviate. Focene merita un futuro all’altezza delle sue potenzialità”.
