Parliamo di edilizia agevolata e piani di zona, cioè di alloggi sociali costruiti su un’area pubblica in concessione e finanziati da fondi pubblici regionali erogati ad un costruttore incaricato di pubblico servizio. I prezzi di tali alloggi non li fa il mercato, bensì li delibera il Comune e per accedervi i cittadini devono dimostrare di avere determinati requisiti, a partire da un tetto massimo sul reddito.

Nel 2018 il costruttore di Via Berlinguer è fallito per gravi inadempienze, tanto da essere oggi processato per truffa aggravata e continuata ai danni dei cittadini che vi abitano. Nel frattempo però il Comune di Fiumicino avrebbe dovuto revocare la concessione dell’area al concessionario fallito come previsto dalla normativa, così da salvaguardare sia il fine sociale degli alloggi, sia le persone che legittimamente vi abitano (le quali hanno anche pagato al costruttore tutti i risparmi di una vita).

Invece il Comune di Fiumicino ha, incoscientemente e appunto contro la normativa, lasciato tutto in mano al tribunale fallimentare subentrato al costruttore, tribunale che ha dapprima ordinato lo sgombero delle famiglie che non hanno potuto comprare ai prezzi gonfiati imposti loro e che in questi giorni ha anche iniziato la vendita all’asta di un appartamento del “lotto” a prezzi di mercato, oltretutto senza imporre i requisiti per il compratore previsti dall’edilizia agevolata.

Il sindaco Montino ha addirittura, caso unico in tutta Italia, fatto ricorso al Tar contro la Regione Lazio che nel 2020 riconobbe le gravi inadempienze del costruttore revocandogli il finanziamento pubblico. Non di meno sul palazzo vi sono ben tre interventi da parte dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani, la maggiore concentrazione d’interventi in Europa nell’ambito del diritto all’abitare.

Allora il nostro appello va a quelle persone e a quegli uffici con ancora un barlume di coscienza affinché si avvii urgentemente la revoca della concessione dell’area pubblica al costruttore fallito (esiste anche la revoca parziale per quei casi dove ci sono alloggi già venduti) scongiurando lo sgombero e la vendita all’asta di decine di alloggi sociali. E’ immorale ed illegale, in violazione anche dell’ultima norma approvata nella finanziaria del 2021 che vieta la messa all’asta degli alloggi realizzati – anche parzialmente – con i finanziamenti pubblici, che i debiti di un privato vengano ripagati con degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, oltretutto buttando per strada decine di famiglie appartenenti al ceto fragile della società.

Comitato Via Berlinguer (Fiumicino) – Coordinamento dei PdZ (www.pianidizona24.com) Asia-Usb