“È palese, dalle parole del consigliere Calicchio, che la paura sia oggi il sentimento che prevale tra i banchi dell’opposizione. Appena confermata a mezzo stampa la candidatura del sindaco Mario Baccini per il secondo mandato, è arrivato puntuale il tentativo di sgretolarne la figura, attraverso una serie di considerazioni che sembrano avere più il sapore della preoccupazione politica che quello di una reale proposta per la città”. È quanto dice il Consigliere comunale Massimiliano Catini.

“È curioso – fa notare Catini – che chi si propone di rappresentare un’alternativa scelga di concentrare il proprio intervento non su ciò che vorrebbe fare per Fiumicino, ma su ciò che, a suo dire, il sindaco Baccini non avrebbe fatto. Ancora più curioso è che si tenti di trasformare la comunicazione istituzionale, la presenza sui social e persino la realizzazione di un libro in segnali di debolezza. Al contrario, sono strumenti attraverso i quali un Sindaco racconta il lavoro svolto e mantiene un rapporto diretto con i cittadini.

Forse è proprio questo che preoccupa. Perché quando un’amministrazione decide di proseguire il proprio percorso e di chiedere nuovamente la fiducia dei cittadini, la risposta dell’opposizione dovrebbe essere una proposta politica alternativa, non una previsione di sconfitta costruita sulla speranza che l’avversario perda consenso. Ma la verità è che loro un’alternativa non ce l’hanno.

Calicchio parla di ‘centinaia di mancate promesse’, di progetti ‘faraonici e futuristici’ e di una città precipitata nell’insicurezza e nella precarietà. Ma dimentica di dire che amministrare significa affrontare problemi complessi, programmare, avere una visione d’insieme di un territorio vasto e complesso, reperire risorse, realizzare opere e assumersi responsabilità.

Anche il richiamo alla cosiddetta legge Severino e all’eventualità di una futura decadenza appare per quello che è: un esercizio di fantapolitica. Si ipotizzano scenari futuri e sentenze che oggi non esistono, per costruire una narrazione di incertezza intorno a una candidatura perfettamente legittima.

La verità è che la ricandidatura di Baccini ha e prodotto un effetto: ha costretto l’opposizione a scoprirsi e a mettere in campo, ancora una volta, la stessa strategia. Attaccare il sindaco prima ancora di essere in grado di proporre un’alternativa.

Noi non abbiamo paura del giudizio dei cittadini. Anzi, siamo pronti ad affrontarlo.

Sarà Fiumicino, attraverso il voto, a stabilire se il percorso intrapreso da questa amministrazione merita di continuare. Saranno i cittadini a valutare le opere realizzate, i progetti avviati, le trasformazioni in corso e quelle che verranno.

Non saranno certo le sentenze anticipate del profeta Calicchio a decidere il futuro della nostra città”.