
Esprimo la mia più ferma condanna per l’episodio di violenza avvenuto nella notte di sabato a Fiumicino e la mia vicinanza al vigilante aggredito e ferito con tre coltellate mentre svolgeva il proprio lavoro. Da tempo, come Partito Democratico di Fiumicino, abbiamo denunciato il susseguirsi di episodi preoccupanti nel nostro territorio, senza escludere alcuna possibile matrice. Per questo abbiamo sempre invocato maggiore attenzione istituzionale.
Invito chiunque, anche il Sindaco, a non strumentalizzare la vicenda. Non si può, senza avere ancora certezze sulle dinamiche e sulle motivazioni dell’accaduto, sostenere che dietro questo gesto inaccettabile e scellerato vi sia un complotto ordito da chi si oppone all’opera del porto crocieristico privato, così come riportato in un virgolettato attribuito al sindaco Baccini da un quotidiano locale.
Non è giusto tirare in ballo un’intera comunità o chi, nei modi dovuti e nelle sedi opportune, esercita il proprio diritto di manifestare a favore o contro un’opera che, anche se ritenuta strategica, ha un forte impatto sul territorio, sull’ambiente e sulla qualità della vita dei cittadini. Le forme democratiche di protesta e di partecipazione sono un diritto costituzionale e non possono essere criminalizzate o confuse con atti violenti e delittuosi. Serve chiarezza, indagini serie e risposte concrete sulla sicurezza, senza strumentalizzazioni politiche che rischiano di dividere ulteriormente la comunità.
Michela Califano
Consigliera regionale Pd Lazio e segretaria Pd di Fiumicino
