“Da 16 anni lavoriamo sul territorio, promuovendo lo sport e offrendo a circa 115 iscritti un punto di riferimento per la propria attività sportiva. Per questo abbiamo partecipato al bando comunale per l’assegnazione delle palestre, con l’obiettivo di continuare a svolgere il nostro lavoro. Quello che è accaduto, però, solleva interrogativi che meritano risposte”. È quanto fa notare l’ Asd TDL Volley

“Il 22 ottobre – si legge nella nota dell’Asd TDL Volley – con la pubblicazione della graduatoria, abbiamo scoperto che la nostra domanda non era stata nemmeno presa in considerazione. Dopo aver presentato un primo ricorso, abbiamo appreso che, a causa di un problema di protocollazione, la documentazione era stata smistata a un ufficio sbagliato e, di conseguenza, non era stata esaminata nell’ambito del bando.

Il 26 ottobre è stata pubblicata una rettifica della graduatoria che ha finalmente preso in esame la nostra posizione. Ma è proprio a questo punto che sono emerse ulteriori criticità: ci sono stati attribuiti punteggi di decine di punti inferiori rispetto a quelli ottenuti due anni fa e in tutti i bandi a cui abbiamo partecipato negli anni, senza che ci venisse riconosciuto neppure il punteggio minimo relativo ai criteri oggettivi, non soggetti a valutazione discrezionale. Una situazione che riteniamo necessario verificare con attenzione.

Ci chiediamo come sia possibile che, dopo oltre un mese impiegato per esaminare le domande di tutte le associazioni partecipanti, per la nostra sia bastato un solo pomeriggio. Una circostanza che, insieme alle anomalie riscontrate nella valutazione, alimenta la nostra preoccupazione e il timore che un’associazione storica, che da decenni opera al servizio della comunità, possa essere messa nelle condizioni di non proseguire la propria attività.

Non chiediamo di bloccare il bando né di penalizzare altre realtà sportive. Chiediamo semplicemente che la nostra domanda venga rivalutata correttamente, che i punteggi siano verificati sulla base dei criteri previsti e che ci venga garantita la stessa attenzione riservata a tutte le altre associazioni.

Abbiamo già presentato ricorso e continueremo a tutelare le nostre ragioni nelle sedi opportune. Non vogliamo privilegi, ma trasparenza, correttezza e rispetto per il lavoro svolto in tanti anni sul territorio, per i nostri iscritti e per una comunità che nello sport trova un importante momento di aggregazione.

Chiediamo soltanto che la nostra storia e il nostro lavoro non vengano cancellati da una valutazione che riteniamo meriti di essere approfondita.

Abbiamo sempre negli scorsi bandi, avuto in concessione la palestra in questione come unici assegnatari e lavoriamo in quella sede dalla sua apertura. La sede in questione è diventata un punto di riferimento della pallavolo del litorale, ci conoscono tutti perché siamo da sempre esistiti li, tra quelle mura, nella più totale regolarità. 

Mai un richiamo, mai un ritardo nei pagamenti, lavori di miglioria a nostre spese e poi rischiamo di chiudere?”.