Intercettare precocemente i rischi della rete e offrire un supporto concreto a chi subisce abusi digitali. Nasce con questo obiettivo lo Sportello di Ascolto itinerante legato al progetto “Quando lo schermo diventa violenza”, un modello territoriale integrato dedicato alla prevenzione e alla protezione di donne, ragazze e adolescenti dalle nuove forme di violenza digitale. Il progetto è ideato dall’associazione Iostaccolaspina Aps, guidata dalla Presidente Letizia Basile e promosso da Asl Roma 3 e Polizia Postale. Si configura come un vero e proprio presidio per i cittadini del territorio, perché lo sportello non si limita al supporto psicologico o educativo, ma mette a disposizione degli utenti competenze e supporto che vanno dall’area sociale a quella legale, offrendo anche un aiuto dal punto vista della sicurezza informatica e istituzionale.

Il progetto verrà presentato ufficialmente alla cittadinanza in occasione dell’Open Day che si terrà il prossimo 22 ottobre dalle ore 16.00 alle 18.00 presso la Casa della Comunità di Corviale. Durante l’incontro verranno illustrati i principali fenomeni legati alla violenza digitale e spiegate le modalità concrete di accesso allo sportello. All’evento interverranno i rappresentanti di Iostaccolaspina Aps, una volontaria dell’Associazione, un professionista legale e un esponente della Polizia Postale.
“Questo progetto – dice Letizia Basile, Presidente di Iostaccolaspina Aps – nasce da un’idea che ho maturato personalmente, partendo dall’esigenza di trasformare un problema sempre più concreto, la violenza digitale, in un presidio territoriale accessibile, capace di ascoltare, orientare e mettere in rete competenze e istituzioni. I dati più recenti disponibili per il Lazio, raccolti nel quadro regionale aggiornato al 2024/2025 e inseriti nel Programma delle attività del Co.Re.Com. Lazio per il 2026, confermano quanto sia necessario intervenire: il 15,6% degli 11-13enni risulta vittima di cyberbullismo, con una maggiore incidenza tra le ragazze; inoltre, sul fronte della diffusione illecita di immagini o video intimi, nel territorio regionale sono stati registrati 108 casi denunciati a Roma e 46 nel resto del Lazio, con donne che rappresentano il 73% delle vittime. Sono numeri che ci dicono che la violenza online non è un fenomeno marginale, ma una realtà che colpisce in modo significativo donne e adolescenti e che richiede ascolto, prevenzione e strumenti concreti di tutela. Credo che la prevenzione sia tanto più efficace quanto più riesce ad arrivare vicino alle persone, prima che una situazione di abuso diventi ancora più grave. Con questo Sportello vogliamo quindi costruire un modello concreto, multidisciplinare e replicabile, mettendo insieme il mondo sociale, sanitario, legale e della sicurezza digitale”.
“Il servizio – conclude Laura Figorilli, Direttore Generale Asl Roma 3 – si sposterà sul territorio per essere vicino alla cittadinanza, con una presenza periodica presso le Case della Comunità di Corviale e della Magliana. Dal 1° novembre 2026 è possibile accedere al servizio ogni 2° giovedì pomeriggio del mese: dalle 13.00 alle 14.30 presso la Casa della Comunità della Magliana e dalle 15.00 alle 16.30 a Corviale. All’interno della stanza dedicata sarà possibile ricevere informazioni e un primo orientamento sulle situazioni di violenza, molestie, controllo e abuso digitale”.
Il servizio si sviluppa attraverso una sinergia di professionisti e istituzioni, articolata in cinque pilastri fondamentali:
- Ascolto e orientamento: accoglienza delle fragilità, informazione e primo orientamento per donne, adolescenti, genitori e caregiver.
- Area legale: consulenza specialistica sui profili giuridici delle violenze digitali, sulle possibilità di tutela e sui percorsi legali da intraprendere.
- Polizia Postale: un contributo specialistico focalizzato sulla sicurezza online, sulla prevenzione dei comportamenti a rischio, sulle segnalazioni e sul corretto utilizzo degli strumenti digitali.
- Educazione e prevenzione: interventi mirati su temi cruciali come il consenso, il controllo digitale, le molestie, il cyberbullismo, il cyberstalking, l’adescamento e la diffusione non consensuale di contenuti intimi (revenge porn).
- Rete territoriale: un raccordo costante con gli operatori sanitari, sociali, educativi e legali del territorio.
Per informazioni e primo orientamento sullo Sportello di Ascolto “Quando lo schermo diventa violenza” è possibile scrivere una mail a violenze.digitali@iostaccolaspina.it o consultare il sito della Asl Roma 3.
Fonte: Asl Roma 3
