
“Più passa il tempo, più appare evidente lo smarrimento politico e amministrativo del sindaco Baccini e del presidente del Consiglio comunale Severini. Dopo quasi quattro anni di governo della città, continuano a guardare nello specchietto retrovisore e a parlare di chi c’era prima. Nel frattempo, però, Fiumicino resta ferma e i problemi dei cittadini aumentano.
Le ultime dichiarazioni di Severini, che ancora una volta attribuisce alla precedente Amministrazione le responsabilità dei fallimenti di quella attuale, meritano una risposta. Perché dopo quasi quattro anni la domanda è molto semplice: quando inizierà finalmente l’amministrazione Baccini ad assumersi la responsabilità di ciò che accade a Fiumicino? La politica dell’incolpare quelli di prima può funzionare i primi tempi. Ma al quarto anno rischia di diventare più che una giustificazione, una vera e propria ammissione di incapacità. E purtroppo basta guardarsi intorno.
I servizi sociali sono allo stremo, il trasporto pubblico locale e scolastico nel caos, tra corse insufficienti, ritardi e disservizi che alimentano ogni giorno la frustrazione di lavoratori e studenti; sulle scuole manca un progetto complessivo, tanto sul piano delle strutture quanto su quello dell’offerta formativa, non basta pitturare tre facciate; lo sport e le associazioni vengono lasciate nell’incertezza; sulle strade, in alcuni punti, più che guidare servirebbe ormai un corso avanzato di slalom tra buche e avvallamenti.
Eppure, ogni volta che qualcuno solleva un problema, la risposta sembra essere già pronta: la colpa è di quelli di prima. La verità è che noi abbiamo amministrato, abbiamo fatto delle scelte, abbiamo realizzato opere e servizi e abbiamo anche pagato politicamente ciò che non siamo riusciti a completare, perché gli elettori ci hanno giudicato, e hanno preferito credere alle false promesse di Baccini & Company.
Oggi, però, a governare c’è un’altra maggioranza. Ed è arrivato il momento che questa maggioranza accetti una regola elementare della democrazia: chi governa oltre che decidere, deve rispondere anche dei risultati. Baccini e Severini amano rappresentarsi come figure super partes, ma troppo spesso il loro comportamento dimostra altro: propaganda, dichiarazioni a vanvera e pochissima disponibilità ad assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte.
E mentre si continua ad agitare lo spettro dei debiti ereditati dal passato, per ogni nuovo intervento annunciato si guarda a finanziamenti o risorse provenienti dall’esterno. Dalla sicurezza stradale al rifacimento di strade e marciapiedi, fino alle grandi opere raccontate alla città tra progetti faraonici, nuovi quartieri e collegamenti futuristici, per cui Baccini e Severini sono pronti ad accendere altri mutui con la cassa depositi e prestiti ed indebitare ancora di più ogni cittadino. A Fiumicino, ormai, siamo passati dall’amministrazione del fare, all’amministrazione del “chissà se faremo”.
Continuano a parlare di debiti che hanno ereditato ma la verità è che Baccini dovrebbe spiegare ai cittadini come sia stato possibile, se non c’erano soldi, già nel primo anno di mandato, trovare risorse da migliaia di euro per le luminarie natalizie, per cui probabilmente qualcuno andrà a processo, e per una struttura politica e amministrativa del terzo piano certamente non improntata all’austerità, con super dirigenti e infallibili segretari.
Mentre continuano gli annunci i cittadini di Fiumicino sono spettatori passivi del declino della città, quando, invece, meriterebbero rispetto, trasparenza, attenzione, soluzioni e soprattutto un’Amministrazione diversa da quella attuale. Altro che ricandidatura, il Sindaco Baccini prenda atto del suo fallimento e dalla quarta pista decolli per altre destinazioni lontane da Fiumicino, forse più consone al suo ruolo”.
Paolo Calicchio, consigliere Comunale
