Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha inaugurato nel pomeriggio di martedì 22 settembre l’Ospedale di Comunità di via Morelli, ad Acilia, e la Casa della Comunità San Tommaso di via Liviabella, all’Infernetto. All’inaugurazione erano presenti il Direttore Generale della Asl Roma 3, Laura Figorilli, e il Direttore del Distretto Sanitario del Municipio X, Roberto Morello.

Operativo da luglio, l’Ospedale di Comunità di via Morelli accoglie pazienti che necessitano di assistenza, monitoraggio sanitario e continuità delle cure, senza necessità di ricovero in ospedale per acuti. La struttura rappresenta un livello di cura intermedio tra ospedale e domicilio e può accogliere pazienti provenienti sia dall’ospedale sia dal territorio. L’accesso può essere proposto dai medici e dai servizi sanitari ospedalieri e territoriali competenti, compresi i Medici di Medicina Generale. L’Ospedale di Comunità favorisce così la continuità assistenziale e, ove possibile, il rientro al domicilio.

La Casa della Comunità San Tommaso di via Liviabella, attiva da alcune settimane, offre servizi di specialistica ambulatoriale e cure primarie, Punto Unico di Accesso (PUA), assistenza infermieristica e domiciliare, prenotazioni collegate al CUP aziendale, integrazione con i Servizi Sociali, diagnostica di base e punto prelievi.

Le due strutture sono state finanziate con un investimento complessivo di 9.962.268 euro: 4.115.135 euro per l’Ospedale di Comunità e 5.847.132 euro per la Casa della Comunità.

“Con queste due strutture – commenta il Direttore Generale della Asl Roma 3, Laura Figorilli – completiamo gli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per le Case e gli Ospedali di Comunità. Rafforziamo così una sanità più accessibile e vicina ai cittadini, in grado di rispondere soprattutto alle esigenze delle persone fragili, degli anziani e dei malati cronici. Questi servizi offrono cure, assistenza e orientamento nei momenti di maggiore bisogno, favorendo una presa in carico più continua e integrata”.

Fonte: Asl Roma 3