I consiglieri comunali Catini e Fata possono anche ironizzare sulla mia “nuova veste di ingegnere”, ma così evitano di rispondere alla questione vera: il progetto attuale non convince i cittadini che vivono quotidianamente il problema dell’erosione e che nei giorni scorsi hanno contestato pubblicamente le soluzioni previste dall’Amministrazione.
Non sono osservazioni inventate da noi. I cittadini hanno incontrato il Comune, hanno avanzato precise richieste e oggi denunciano che quelle richieste sono state ignorate nonostante le promesse ricevute. Contestano il mancato intervento sulla soffolta, chiedono un suo potenziamento e ritengono insufficienti i 5mila metri cubi di sabbia previsti dal ripascimento. Sono loro a dire che il progetto è inadeguato.
Di fronte a questo, ci saremmo aspettati da Catini e Fata una risposta nel merito. Invece, ancora una volta, per non rispondere alle proprie responsabilità, attaccano ‘quelli di prima’.
Inoltre, i due consiglieri della maggioranza del candidato sindaco Baccini dicono che il confronto con i residenti continuerà. Bene. Ma ascoltare i cittadini significa anche prendere in considerazione le loro proposte e spiegare con chiarezza perché alcune vengano accolte e altre respinte. Non basta incontrarli per poi confermare un progetto che loro stessi contestano.
Qui non si tratta di fare polemica per il gusto di farla. Si tratta di utilizzare al meglio 350mila euro di risorse pubbliche e, soprattutto, di garantire sicurezza a chi vive a Focene. Se il Comune è convinto che il progetto sia quello giusto, lo spieghi ai cittadini nel merito, invece di attaccare chi solleva le loro stesse perplessità.
Il Capogruppo Lista Civica Ezio, Angelo Petrillo
