“L’apertura e la chiusura dei parchi pubblici non possono essere lasciate alla buona volontà di singoli Consiglieri comunali. Questa non è partecipazione, è l’ammissione di non saper governare i processi amministrativi della città”. È quanto dicono i Consiglieri comunali di opposizione.
“Un’amministrazione efficiente – fanno notare i Consiglieri di opposizione – programma, pianifica e gestisce i servizi pubblici attraverso atti formali e personale preposto. Scaricare la gestione dei beni comuni sul volontariato dei Consiglieri è un espediente pericoloso e propagandistico, utile solo a coprire l’incapacità di garantire i servizi essenziali.
I Consiglieri comunali hanno un ruolo di indirizzo e controllo politico, non di gestione diretta. Ci chiediamo quindi sulla base di quale norma, provvedimento o regolamento sia stato attribuito questo incarico. Al momento non risulta alcun atto formale che disciplini una simile autorizzazione.
Siamo di fronte a una gestione della cosa pubblica “proprietaria” e confusa. Affidarsi all’improvvisazione invece che a procedure trasparenti espone la città a rischi di sicurezza e a evidenti disparità nel trattamento dei quartieri.
Per questo motivo chiederemo formalmente all’amministrazione di rendere pubblici gli atti che hanno consentito tutto ciò. Se esiste una procedura legittima, deve essere trasparente, codificata e accessibile. Se invece non esiste alcun presupposto normativo, ci troviamo davanti all’ennesima forzatura.
I cittadini hanno diritto a una città governata con competenza, non con la propaganda delle chiavi in tasca a pochi ‘privilegiati’. Su questo non faremo sconti e pretenderemo risposte chiare”.
2026-07-13
