Mercoledì 17 giugno, alle 17.30, il Teatro De’ Servi di Via del Mortaro 22 a Roma ospiterà “A don Luigi piaceva il mare”, uno spettacolo promosso dalla Fondazione don Luigi Di Liegro e la Foundation D’Harcourt in occasione della fine dei Laboratori di Arteterapia per la salute mentale. Evento con il quale la Fondazione vuole concludere un anno di lavoro che ha visto protagonisti gli operatori, utenti e volontari in diverse attività divisi nei laboratori di teatro, musica, narrazione creativa e fotografia. 

 “È l’occasione –  spiega Luigina Di Liegro, Segretaria della Fondazione don Luigi Di Liegro – per festeggiare insieme un’altra stagione di impegno nella quale chi soffre di disagio psichico viene accompagnato in un percorso psico-sociale accogliente e condiviso.

Lo spettacolo nasce dal desiderio dei partecipanti di conoscere meglio la figura di don Luigi e i valori di solidarietà che ha testimoniato nella sua vita. Dallo scorso mese di settembre fino ad oggi conduttori e volontari hanno guidato i partecipanti, dai 18 ai 40 anni, in un percorso creativo. Attraverso i laboratori di arteterapia si ha la possibilità di mettersi in gioco, sviluppare le proprie capacità emotive e rafforzare l’autostima”.

Dal 2004 la Fondazione don Luigi Di Liegro si occupa di salute mentale con l’obiettivo di consentire alle persone che vivono con problemi psichici e ai loro familiari di vivere le loro vite al massimo potenziale all’interno delle proprie famiglie e comunità, evitando l’isolamento e l’istituzionalizzazione. Sono circa 500 le persone con disturbi psichici seguite ogni anno e circa 200 richieste d’aiuto all’anno gestite dal SOSS (Servizio Orientamento Supporto Sociale), il contatto telefonico dedicato alle persone in difficoltà, ai loro familiari e amici che hanno bisogno di supporto e ascolto.

La Fondazione si occupa anche della formazione in salute mentale che ha visto più di 2.500 iscritti nel corso degli anni.Saranno presenti all’evento p. Sandro Barlone, Presidente della Fondazione, Umberto Croppi, Presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, don Mattia Ferrari, Cappellano Mediterraneo Saving Humans.