Per iniziativa della sezione Litorale Romano, Italia Nostra APS interviene nel ricorso al TAR del Lazio presentato da Tavoli del Porto, LIPU Birdlife Italia, SAIFO, Unione Inquilini, e da numerosi cittadini di Fiumicino, con un atto di intervento ad adiuvandum per contrastare il faraonico progetto privato del Porto turistico-crocieristico di Isola Sacra.

La prestigiosa Associazione attiva da oltre 70 anni per la tutela del patrimonio storico artistico e naturale della Nazione, aveva già rilevato nelle sue Osservazioni in fase di VIA (a cura delle sezioni Litorale Romano e Roma) le numerose criticità, riguardanti le conseguenze che tale abnorme infrastruttura produrrebbe sull’ecosistema, sulla salute e sulla qualità della vita degli abitanti, sul paesaggio, sul patrimonio archeologico.
Nell’atto di intervento depositato il 30 maggio 2026 dagli avvocati di Raggio Verde Teofilatto, Terracciano e Di Matteo, si evidenzia “l’inidoneità del territorio all’attuazione del progetto sia sotto il profilo del rischio idrogeologico-alluvionale, sia sotto il profilo paesaggistico e naturalistico, sia sotto il profilo dell’incongruenza del progetto rispetto al programma del Giubileo 2025”.
Il ricorso al TAR riferisce di irregolarità e sottovalutazioni relative alla Valutazione di Incidenza (VIncA), la procedura di carattere preventivo imposta dalla normativa europea e nazionale, finalizzata a tutelare l’integrità dei siti appartenenti alla Rete Natura 2000. Nell’area costiera interessata dal progetto ne esistono ben quattro e tutti subirebbero gravi compromissioni della biodiversità.
Altro punto affrontato è l’impatto del porto e delle grandi navi sul paesaggio litoraneo. Italia Nostra sottolinea, con gli altri ricorrenti, il fatto che la VIA non si sarebbe potuta concludere favorevolmente mancando l’autorizzazione paesaggistica del Ministero della Cultura.
Nel febbraio scorso un intervento ad adiuvandum contro il porto di Isola Sacra era stato presentato anche dall’Ancip (Associazione Compagnie Imprese Portuali).
Si chiede quindi a gran voce da più parti l’annullamento del DM 676/2025 del Ministero dell’Ambiente pubblicato il 12/11/2025 che ha autorizzato il porto della Royal Caribbean, la compagnia statunitense che possiede le navi da crociera più grandi del mondo.
La presenza di due sigle nazionali, Italia Nostra e LIPU Birdlife Italia, accanto ai cittadini del territorio dimostra la grande e diffusa preoccupazione per questo progetto, che peraltro si affiancherebbe a quello del porto commerciale di Fiumicino Nord, destinato ad ospitare cargo e crocieristica. Due enormi infrastrutture per grandi navi a soli 2 chilometri di distanza, su un litorale particolarmente delicato e fragile, ma anche ricco di attività balneari e produttive, di bellezze paesaggistiche e archeologiche.
Il litorale romano non può essere sfruttato dall’“industria pesante” della portualità e del turismo di massa. Si tratta di una visione di sviluppo ormai obsoleta, perché siamo chiamati piuttosto a proteggere la Natura che ci resta e la sua preziosa biodiversità, evitando il consumo di suolo e di combustibili fossili, per garantire un futuro a noi stessi e al pianeta. Chi governa il territorio dovrebbe tenerne conto.
Contiamo dunque sul senso di responsabilità di chi è chiamato a scelte importanti, come questa, e sulla volontà di garantire percorsi di sostenibilità per Isola Sacra e per il litorale di Fiumicino e di Roma.
Fonte: Italia Nostra Litorale Romano
