L’Assessore alle Politiche della Casa del Comune di Fiumicino, Angelo Caroccia, ha preso parte il 4 giugno 2026, a Roma, agli Stati Generali dell’Abitare 2026.
L’evento ha riunito istituzioni, associazioni e operatori del settore per affrontare il paradosso di un mercato in cui cresce la difficoltà di accesso alla casa per giovani e famiglie, nonostante l’elevato numero di immobili inutilizzati. Obiettivo condiviso dell’iniziativa è stato quello di superare le divisioni ideologiche per favorire l’approvazione di tre specifici Disegni di Legge incentrati sulla certezza dei tempi di rilascio degli immobili e sull’estensione della cedolare secca ai locali commerciali.
I pilastri del convegno sul diritto all’abitare: riconoscere la casa come fondamento della famiglia e della coesione sociale; sbloccare il patrimonio immobiliare sfitto per garantire un accesso più equo all’abitazione; superare gli interventi straordinari e frammentati a favore di una strategia organica e strutturale.
“La nostra presenza – ha dichiarato l’Assessore Caroccia a margine dei lavori – a questo importante tavolo nazionale testimonia la massima attenzione che il Comune di Fiumicino riserva al tema dell’emergenza abitativa. L’auspicio è che il Governo sostenga con determinazione questo percorso, offrendo un aiuto concreto ai Comuni e ai cittadini attraverso il Nuovo Piano Casa per l’Italia e garantendo agli enti locali le risorse necessarie per la realizzazione di nuovi alloggi popolari da immettere sul mercato locale.

La domanda abitativa continua infatti a crescere in maniera significativa, mettendo sotto pressione sia gli uffici comunali sia il tessuto sociale del territorio. Per questo abbiamo fatto sentire la nostra voce sia a livello regionale sia a livello governativo. Ci aspettiamo per Fiumicino un importante stanziamento di fondi destinati alla costruzione di nuovi alloggi, caratterizzati da elevati standard di sostenibilità ambientale, accessibilità e comfort, con particolare attenzione agli anziani e alle persone con ridotte capacità motorie. Le nostre richieste riguardano inoltre il sostegno alle categorie essenziali per la comunità, come il personale delle Forze dell’Ordine e quello sanitario, che sempre più spesso incontrano difficoltà nel trovare soluzioni adeguate a causa dell’aumento dei costi degli alloggi e della scarsa disponibilità sul territorio”.
Fonte: Ufficio stampa Comune di Fiumicino
