“A inizio pandemia per superare l’emergenza economica avevamo chiesto al sindaco Montino la detassazione completa per attività commerciali e cittadini. Dopo due mesi di ‘preghiere e suppliche’ ci ritroviamo oggi invece con un’amministrazione comunale che ci fa l’elemosina, sospendendo per un paio di mesi Tari e Tosap esclusivamente alle imprese”. È quanto dicono Giuseppe Picciano (coordinatore Lega-Salvini), Vincenzo D’Intino e Federica Poggio (consiglieri comunali Lega-Salvini).

“Un piano – fanno notare Picciano, D’Intino e Poggio − come al solito di cortissimo respiro, per nulla ambizioso, che mira esclusivamente a rinviare il problema a ottobre senza affrontarlo di petto. Non è questo il momento delle polemiche ma dell’unità di intenti.

Per questo chiediamo ancora una volta al sindaco lungimiranza e la creazione almeno di bond a garanzia delle imprese. Se non vuole tirare fuori un euro delle tasse dei cittadini per aiutare i cittadini, almeno con i nostri soldi faccia un fondo che possa essere utilizzato come garanzia per l’accesso al credito delle imprese di Fiumicino. Oggi, dopo il durissimo lockdown, manca la liquidità. Le attività sono esangui, i lavoratori senza stipendio e cassintegrazione. I fondi annunciati dal Premier Conte non sono mai arrivati. Quelli per le partite Iva una presa in giro. Rischiamo il collasso economico. Il sindaco deve farsi garante con gli istituti di credito del nostro Comune per far ripartire il lavoro, l’economia e i consumi. O si agisce ora con fermezza o sarà la fine. Qui parliamo di un piano da milioni di euro e non di bruscolini, come quelli della sospensione della Tosap e della Tari”.