Festa dei rifugiati, Poggio: “Da sinistroidi col Rolex solite parole”

L’immigrazione è un tema delicato e queste continue strumentalizzazioni da parte dei ‘radical chic con il rolex’ non credo facciano granché bene a nessuno. Organizzare feste dei rifugiati come ha annunciato l’assessore ai servizi sociali Anselmi o riempire il consiglio comunale di finti regolamenti, che si sa già essere totalmente fuori legge, solo per pulirsi la coscienza è riprovevole. Basti guardare come ha affrontato la sinistra il problema immigrazioni: elargendo milioni di euro alle cooperative rosse dell’accoglienza e garantendo ingenti fondi ai torturatori delle galere libiche. Oggi finalmente abbiamo un ministro che non ha fatto altro che mettere in pratica ciò che altri stati, vedi l’Australia, fanno da decenni: chiudere le frontiere all’immigrazione indiscriminata, chiedere un coinvolgimento unitario di altri Stati, nel nostro caso l’Europa, e accogliere chi invece vuole lavorare, pagare le tasse e integrarsi realmente e non per finta. Io credo che tutti abbiano ben chiari i due lati della medaglia: da una parte c’è chi sta risolvendo il problema con i fatti, dall’altra chi invece gioca a fare il pacifista accogliente a parole. Si tenessero stretti le loro feste, noi lavoriamo per fare dell’Italia un paese migliore.

Federica Poggio

Vicepresidente consiglio comunale e consigliere della Lega Salvini-Premier

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