Farmacisti in aiuto, una biblioteca per la casa famiglia

Abbandonati dalle famiglie, o affidati a malincuore dai genitori a queste case famiglia per impossibilità di offrir loro una vita dignitosa o per essere costretti a partire lontano per lavoro. Questi sono i ragazzi e le ragazze che abitano la Boys House e la Girls House che Farmacisti in aiuto contribuisce a sostenere in partenariato con la Namaste ODV, che ha un polo operativo in loco con referenti locali.

Sin da giovani, a volte da bimbi, si è chiesto loro di “capire” le scelte dei più grandi, di accettarle e di andare oltre. “Abbiamo avuto modo −  fa notare Tullio Dariol, presidente di Farmacisti in aiuto − di conoscere questa realtà già tanti anni fa e sin da allora ogni anno, grazie ai nostri sostenitori, offriamo un aiuto a queste case famiglia per la gestione e, soprattutto, per spese extra. Dai materassi, alle scrivanie, ad una lavatrice. Tanto per citare alcuni esempi.

Ma quest’anno è stato possibile fare un passo in più. Archiviate le urgenze, si è potuto dare spazio ad un progetto di ampio respiro: la strutturazione, organizzazione e fornitura di una bella biblioteca  a disposizione di questi ragazzi, simbolicamente chiamata “biblioteca della pace”.

Tanti amici di Farmacisti in aiuto hanno fatto si che, nel corso degli anni, la casa famiglia non fosse mai dimenticata ed è anche grazie al prezioso contributo di Riccardo che abbiamo potuto contribuire all’apertura di una biblioteca a loro destinata, ed anche perché un bambino che legge sarà un adulto che pensa”.

Perché una biblioteca?

“Pensiamo alla biblioteca non come un edificio formale che mette a disposizione volumi freddi o come una collezione privata di testi, ma come un luogo da vivere, da sentire proprio” racconta un volontario dall’India.

“L’amore per i libri deve essere alimentato come parte dell’educazione, quindi è fondamentale che ci sia un luogo accessibile da cui partire per accendere la fiammella dell’interesse. Mettere a disposizione storie permette di viaggiare e fantasticare tramite l’atto della lettura. I libri non sono solo dei contenitori di conoscenza e concetti, ma sono soprattutto dei mezzi per aprire la mente.

L’educazione attraverso la lettura come strumento per diventare consapevoli di noi stessi e di quello che ci circonda, per poterci comprendere meglio e per poter comprendere al meglio anche il contesto, in modo da muoverci in esso scegliendo per davvero’”.

Per avere ulteriori informazioni, contribuire o sostenere in altro modo i nostri progetti vi invitiamo a visitare il sito www.farmacistiinaiuto.org, la pagina facebook /FarmacistiinaiutoOnlus oppure a contattare via mail segreteria@farmacistiinaiuto.org oppure la  segreteria al 346-4360567.

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