Il recente blocco del Ponte della Scafa ha riportato all’attenzione un problema che il Comitato promotore per un Sistema Archeologico Integrato tra Ostia e Fiumicino ha negli scorsi anni più volte evidenziato. Ovvero che è necessario un piano complessivo della mobilità nell’area del Parco Archeologico, coordinato tra il Comune di Fiumicino, Roma Capitale – X Municipio, Regione e Ministeri interessati.
Tutti i progetti di cui si parla, il nuovo ponte della Scafa, quello invocato tra Dragona e Fiera di Roma, il sottopasso su Via dell’Aeroporto all’altezza di Via Trincea delle Frasche, il completamento del Corridoio C5, l’annunciata sistemazione della Stazione di Ostia Antica e del sovrappasso sulla Via del Mare, le piste ciclabili, la “via d’acqua” sul Tevere ecc., se non coordinati tra loro e gestiti senza una “governance” unica, finiranno per vanificare ogni ipotesi di valorizzazione del Parco Archeologico, della Riserva Naturale Statale  e delle innumerevoli altre risorse storico-ambientali del territorio.  Interventi privi di una visione d’insieme rischiano di non risolvere i problemi, anzi potrebbero addirittura peggiorare la situazione se non altro per l’elevato impatto ambientale delle opere previste.
Il Comitato quindi auspica che l’emergenza in atto costituisca l’opportunità per le Amministrazioni sulle due sponde del Tevere, così come per la Regione ed i Ministeri interessati, per attivare da subito una Conferenza di Servizi per un piano generale della mobilità, essenziale non solo per l’accessibilità e la fruibilità dei siti del Parco Archeologico, ma soprattutto per riprogettare in modo sostenibile e funzionale, oltre al sistema viario,  anche il tessuto sociale ed economico di tutto il litorale.

COMITATO PROMOTORE SISTEMA ARCHEOLOGICO INTEGRATO FIUMICINO