“Un’assistente aggredita verbalmente, alla quale va tutta la mia solidarietà e vicinanza. Ritardi, disservizi, bambini lasciati a piedi, famiglie infuriate e lavoratori sul piede di guerra: è la conta dei danni del primo giorno di trasporto scolastico nel Comune di Fiumicino. Un flop sotto tutti i punti di vista, per di più con un aggravio sulle tasche dei contribuenti, visto il ricorso a una proroga firmata in fretta e furia al vecchio affidatario per far partire il servizio di trasporto anche per ragazze e ragazzi con disabilità.

Siamo di fronte a un fallimento su tutta la linea. È necessario un cambio di passo e di prospettiva. Questo tipo di appalti al massimo ribasso, che finiscono per ripercuotersi sui cittadini con i disservizi e sui lavoratori con il taglio degli stipendi e i ritardi nei pagamenti, deve finire.

Il Comune di Fiumicino, e questa sarà la prima cosa che faremo una volta al Governo della Città, deve introdurre obbligatoriamente un salario minimo negli appalti: un provvedimento che garantirebbe il rispetto delle retribuzioni e delle clausole sociali. Vanno ridefiniti gli standard dei bandi e vanno tutelati i cittadini, le famiglie e i lavoratori dalle conseguenze di simili affidamenti. Quello che è accaduto oggi è l’ennesimo campanello d’allarme. Ormai è chiaro: siamo di fronte alla peggiore amministrazione di sempre”.

Michela Califano, segretaria dell’Unione Comunale del Pd di Fiumicino 

“Questa mattina si sono verificati disagi inaccettabili che hanno coinvolto famiglie, bambini e assistenti del trasporto scolastico. Nella tarda serata di ieri è stato inviato ai genitori e al personale un file confuso, di difficile interpretazione, che non permetteva di comprendere correttamente i cambi di linea, le nuove fermate e l’organizzazione del servizio. Inoltre, molti bambini non risultavano nemmeno nelle liste degli utenti da trasportare, generando ulteriore caos e smarrimento”.

“La mancanza di informazioni chiare e tempestive ha esasperato gli animi, portando anche ad episodi di aggressione nei confronti delle assistenti, già penalizzate nei giorni scorsi dalla riduzione delle ore di contratto e quindi del loro salario. È inaccettabile che, oltre al taglio delle ore, siano state costrette a sopperire alle carenze organizzative tra il Comune e l’azienda incaricata del servizio”.

“La smentita diffusa dal Comune nei giorni scorsi non è stata sufficiente a ristabilire un quadro di responsabilità chiaro. Non possiamo rimanere a guardare. Richiamiamo tutti alla calma, ma chiediamo con forza che il Comune si assuma le proprie responsabilità, garantisca un’organizzazione adeguata e ristabilisca condizioni di sicurezza e ordine pubblico. In questo momento, non riteniamo che tali condizioni siano pienamente garantite”.

Barbara Bonanni, capogruppo di Sinistra Italiana – Reti Civiche Fiumicino
Ezio Di Genesio Pagliuca, capogruppo del Partito Democratico