“Nel consiglio comunale odierno, dedicato all’annosa questione dei trasporti, presenteremo un ordine del giorno dove si richiederà la promozione di un percorso di internalizzazione del servizio di trasporto pubblico locale e scolastico”. È quanto dichiarano i consiglieri del Partito Democratico, Lista Civica Ezio e Sinistra Italiana.
“Tale azione – fanno notare i consiglieri di opposizione – crediamo possa rappresentare una scelta strategica per rafforzare il controllo pubblico, migliorare la qualità del servizio e garantire una maggiore stabilità gestionale ed una netta riduzione dei costi indiretti, derivanti dagli affidamenti esterni.
Lo sfacelo che il trasporto pubblico sta vivendo in queste ultime settimane si ripercuote nei fruitori del servizio, in particolare i nostri giovani studenti lasciati quotidianamente a piedi e su tutti i lavoratori del Tpl che non si vedono corrispondere gli stipendi, se non con evidenti ritardi.
Invece, noi crediamo fortemente che la qualità del servizio dipende in primis dal benessere di lavoratrici e lavoratori, ai quali devono essere garantite condizioni adeguate, e dalla soddisfazione degli utenti, che devono poter contare su standard elevati di sicurezza e affidabilità.
La nuova pianificazione regionale, che introduce il modello delle Unità di Rete, dovrebbe imporre al Comune una riflessione approfondita sulle ricadute dei tagli chilometrici e sulle necessità di tutelare il diritto alla mobilità dei residenti, in particolare nelle aree meno servite.
Attraverso uno studio tecnico-economico sulla sostenibilità dell’internalizzazione, con una valutazione comparativa tra gestione diretta e affidamento esterno e un’analisi delle risorse umane, strumentali e organizzative, si potrebbe incentivare tale percorso, che alla luce dei fatti permetterebbe al servizio di essere veramente efficiente e funzionale.
Lo stesso discorso vale anche per il trasporto scolastico, in particolare quello rivolto agli studenti con disabilità, il quale ad oggi con l’affidamento a gestori esterni, con un’unica ditta vincitrice dell’appalto che si deve occupare dell’intera gestione, presenta criticità ricorrenti.
Riteniamo fondamentale, invece, che tale servizio sia progettato e gestito in modo integrato con i servizi sociali, evitando frammentazioni, garantendo, soprattutto, continuità educativa ed assistenziale, al fine di sostenere un trasporto realmente aderente ai bisogni educativi e familiari. Quanto sta accadendo ora ci lascia perplessi e preoccupati per i nostri studenti speciali ai quali, invece, di garantire sicurezza viene proposto un servizio privo di certezze e tutele, sia dal punto di vista sanitario che sociale.
Nel contempo la complessità del tema, secondo la nostra proposta, richiede un luogo istituzionale dedicato, che può essere rappresentato da una Commissione Speciale per il Trasporto Pubblico Locale, a supporto della Giunta, con funzioni di monitoraggio della nuova pianificazione regionale dell’Unità di Rete, in grado di elaborare proposte operative per tutelare il diritto alla mobilità di tutti i cittadini e la salvaguardia delle condizioni di lavoro del personale.
Per la gestione di tale processo riteniamo sia essenziale il coinvolgimento, attraverso strumenti di ascolto e monitoraggio, dell’associazionismo territoriale, dei comitati dei genitori, delle organizzazioni referenti per la disabilità, delle diverse realtà sindacali e professionale, oltre che di tutti gli utenti del servizio.
Crediamo fortemente che la nostra proposta costituisca una nuova visione del trasporto pubblico locale, non più arrancata tra problematiche gestionali, responsabilità collettive e incapacità amministrative di controllo e di azione. Solo così si potrà evitare l’abisso del Tpl in cui il servizio sta sprofondando”.
