“Test antidroga, controlli e straordinari della Polizia Locale: è questa la risposta scelta dal Comune di Fiumicino con l’adesione al protocollo ‘Scuole Sicure 2025/2026’, che destina circa 25 mila euro esclusivamente a misure repressive davanti a due istituti scolastici. Un intervento che dichiara di voler contrastare lo spaccio, ma che riduce un problema complesso a una questione di ordine pubblico”. È quanto dice Angelo Petrillo, Consigliere comunale della Lista Civica Ezio.
“Nessun equivoco – sottolinea Petrillo – contrastare l’uso di sostanze è doveroso. Ma concentrare tutte le risorse su test e controlli significa rinunciare a intervenire sulle cause del disagio giovanile. Nel protocollo non c’è un euro per prevenzione, ascolto, supporto ai ragazzi e alle famiglie o per creare opportunità nel tempo libero, soprattutto nel pomeriggio, quando il territorio è pieno di luoghi senza presìdi.
La scuola è un’istituzione autonoma e i dirigenti scolastici hanno già oggi la possibilità di segnalare situazioni illecite alle forze dell’ordine e ottenere controlli. L’introduzione di un presidio sistematico e di test rafforza invece un clima di sorveglianza che allontana dal dialogo e rende più difficile intercettare i problemi prima che esplodano.
La contraddizione è evidente: se test e controlli sono la soluzione, perché applicarli solo alle scuole? Dovremmo allora estenderli a tutti i luoghi pubblici e di lavoro, comprese le sedi istituzionali comunali. È chiaro che una comunità non può essere governata con la militarizzazione degli spazi.
Il protocollo è inoltre parziale e selettivo: riguarda solo alcuni istituti, lasciandone fuori altri senza criteri chiari, e ignora ciò che accade fuori dall’orario scolastico.
Così il problema non si risolve: si sposta. La sicurezza vera si costruisce prevenendo e offrendo alternative, non solo controllando”.
