Negli ultimi tre anni di amministrazione Baccini abbiamo assistito al completamento di opere impostate da precedenti governi e a interventi sparsi, utili ma privi di una visione complessiva. È amministrazione ordinaria, certo, ma ciò che continua a mancare è una direzione chiara, un progetto politico capace di guardare davvero al futuro della città e non solo al presente.
Vorrei concentrarmi su ciò che tocca ogni giorno la vita delle persone. La rotonda di Torrimpietra, ad esempio, un intervento che potrebbe ridurre incidenti troppo frequenti e spesso gravi, non è mai stata avviata, così come non sono state prese in considerazione soluzioni alternative. Eppure, quel tratto richiederebbe un lavoro complessivo su ponte, semafori e viabilità, perché la sicurezza stradale non può essere rimandata all’infinito. Allo stesso modo, tra Torrimpietra, Maccarese e Aranova persistono aree di abbandono dei rifiuti che rappresentano una ferita aperta per il territorio: un degrado che offende chi ci vive e chi semplicemente lo attraversa.
A questo si aggiunge una questione che pongo con rispetto ma anche con fermezza: perché il progetto di ripiantare alberi nelle zone urbane e trafficate, accolto con grande favore dalla cittadinanza e orientato a migliorare aria, paesaggio e qualità della vita, non viene preso in considerazione? È una proposta semplice, concreta, sostenibile e apprezzata; eppure resta ferma solo perché arriva da un gruppo che non appartiene alla maggioranza? Non è questo il metodo con cui si costruisce una città giusta.
Non si tratta di appartenenze o tifoserie. Qui parliamo di creare un luogo dove vivere bene, dove crescere figli e futuro con serenità, dove sentirsi parte di una comunità che sceglie il bene comune sopra ogni cosa. Continuerò a proporre, a chiedere, a costruire. Perché Fiumicino merita coraggio, ascolto e una politica che non abbia timore delle verità, soprattutto quando sono sotto gli occhi di tutti.
Gianmarco Irienti, segretario Azione Fiumicino
