Affronta il tema del bullismo e invita a guardare oltre

“Cosa succederebbe se, per un giorno, fossimo costretti a vivere nei panni di qualcun altro?”. È da questa semplice domanda che nasce “Le cose che (non) si vedono”, il cortometraggio scritto e diretto da Angelo Bottone, prodotto dalla LP Produzioni e Daniela Porcelli, capace di unire emozione, ironia e riflessione in una storia attuale e moderna.

Protagonisti sono due fratelli, Pietro e Luca, Pietro ha 12 anni, è timido, ama i videogiochi e vive una realtà fatta di insicurezze e bullismo. Luca, invece, ha 16 anni, è popolare, sicuro di sé e ben integrato nel suo mondo. Un evento misterioso li coinvolge, da quel momento tutto cambia, inizia un viaggio emotivo che porterà entrambi a crescere, comprendere e sviluppare empatia, l’uno verso l’altro.

Il cortometraggio affronta il bullismo con uno sguardo autentico, mescolando momenti leggeri a scene più intense e profonde.

“Spesso ci fermiamo alle apparenze, senza accorgerci di ciò che si nasconde dietro i comportamenti degli altri – spiega il regista Angelo Bottone – il bullismo non sparisce solo perché smettiamo di parlarne. Anzi, più lo ignoriamo, più chi lo subisce si sente solo e incapace di reagire.”

Un ringraziamento va a tutti i giovani attori del cast, che hanno contribuito a mostrare le diverse sfaccettature del bullismo, c’è chi lo subisce, chi lo esercita e chi, spesso senza volerlo, lo ignora: Alice, Claudio, Davide, Eugenio, Flavio, Madia, Massimo, Matilde, Nives e Viola, che con sensibilità e autenticità hanno dato vita ai personaggi del cortometraggio.

“Le cose che (non) si vedono” è una commedia drammatica con elementi di body swap, in cui momenti leggeri tra amici si alternano a scene più dure e reali. La cosa più sorprendente è che questo cortometraggio è stato scritto e diretto da un ragazzo di soli 13 anni, partendo da esperienze reali vissute in prima persona. Un dettaglio che rende il racconto ancora più autentico e vicino ai giovani.

Il cortometraggio è stato selezionato dal festival Tulipani di Seta Nera, concorre per il Premio Rai Cinema Channel ed è adesso disponibile su RaiPlay. Guardarlo non è solo un modo per sostenere un progetto giovane, ma anche per prendersi qualche minuto e osservare più da vicino una realtà che troppo spesso resta in secondo piano. Se vuoi sostenere il progetto e lasciarti coinvolgere da questa storia, puoi guardarlo QUI.

Ogni visualizzazione è importante e contribuisce a portare questo messaggio sempre più lontano.