Non si capisce come un provvedimento che va in direzione dell’equità fiscale e della giustizia sociale possa essere strumento di propaganda politica. La delibera sull’aggiornamento dei valori tiene conto dei cambiamenti avvenuti nel mercato immobiliare, dell’aumento dei costi di costruzione e dello sviluppo urbanistico del territorio comunale.
Il provvedimento prevede l’applicazione di criteri oggettivi, basati sulle diverse destinazioni d’uso delle aree e sulla suddivisione del territorio in Zone Omogenee Tributarie. Questo consente una valutazione più vicina al reale interesse e alla concreta possibilità di utilizzo delle aree edificabili. È stata inoltre posta particolare attenzione ai casi in cui la possibilità di costruire risulta limitata o ridotta a causa di vincoli urbanistici.
Sono state inoltre applicate riduzioni Imu sui terreni agricoli, con un decremento dell’aliquota dall’1,06 allo 0,96. Un segnale concreto a sostegno di uno dei settori più importanti del territorio, fortemente esposto a condizioni di criticità generale, come quello dell’agricoltura. La delibera prevede un aumento dei coefficienti di riduzione che arrivano fino al 95% in quelle aree dove mancano piani attuativi o sussistano vincoli sovraordinati come, ad esempio, quelli idrogeologici.
Ancora meno comprensibile la polemica sui dati che riguardano il reale recupero dell’evasione sull’Imu che non ha ragione di essere. I 6 milioni di recupero nel 2024 e i 9 milioni e 600 mila del 2025 sono numeri trasparenti presi dal Siope, infrastruttura ufficiale del Mef e dalla Banca d’Italia che raccoglie dati certificati sugli incassi e pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni.
Testimoniano risultati straordinari, attraverso i quali si alleggerisce il carico sui contribuenti e ne beneficia tutta la comunità. Ci auguriamo che anche l’opposizione possa accogliere positivamente questi numeri importanti che ci hanno consentito di tagliare un traguardo che garantisce equità, trasparenza e sostegno a chi per anni ha pagato tributi non commisurati alle reali possibilità d’uso dei propri terreni.
Agostino Prete – Capogruppo di Fratelli d’Italia
