
“Con l’arrivo dell’estate nel Comune di Fiumicino tornano a presentarsi quelle sane e vecchie abitudini che ci hanno già reso in passato protagonisti, come Città, della cronaca nazionale tra indagini e processi, ancora in fase di giudizio. Sono state, infatti, proprio in questi giorni, pubblicate le determine dirigenziali riguardanti l’organizzazione di manifestazioni, spettacoli ed iniziative culturali da realizzarsi in occasione della stagione estiva 2026. Torna a presentarsi, in questo caso per il noleggio di un palco, comprensivo di service audio, luci, e sedute per il pubblico, quel modus operandi che piace tanto all’amministrazione, di affidare direttamente alle società i vari servizi.
Quello che può destare qualche perplessità è il fatto che per tale affidamento si sia proceduto dapprima all’avvio di un’indagine di mercato, dove diversi operatori economici sono stati invitati a presentare delle offerte, sulla base di un capitolato tecnico che prevedeva la richiesta di un palco modulare per quattro località, dal valore economico complessivo di € 81.967,21 oltre Iva.
Tale procedura, probabilmente ritenuta non vantaggiosa per gli operatori economici, è andata formalmente deserta, non essendo pervenuta alcuna offerta. Ma tutto ciò non ha scoraggiato l’audace amministrazione guidata dal sindaco Baccini che prontamente, con le solite magie, ha avviato una procedura sul Mepa individuando, con trattativa diretta, un operatore economico di Tivoli.
a società vincitrice per la realizzazione dei servizi richiesti ha presentato un preventivo pari a € 135mila comprensivo d’Iva. Conti alla mano, è evidente quanto il costo previsto ed approvato per tale operatore economico sia nettamente superiore alla cifra richiesta alle società, nel capitolato precedentemente.
Come se non bastasse la stessa azienda, che mi auguro non sia riconducibile a qualche amico del giaguaro, ha prontamente provveduto a richiedere la modifica dei luoghi di allestimento, per questioni di sicurezza e rispetto della Riserva, trasferendo gli eventi da Villa Guglielmi alla Darsena. Tale luogo già patisce quotidianamente seri problemi legati alla mancanza dei parcheggi, che praticamente dalle prossime settimane saranno totalmente eliminati, provocando malcontento tra operatori e cittadini, anche per una questione legata al rumore, tornando a realizzare gli eventi in pieno centro cittadino.
Un frastuono permesso ed autorizzato dalla stessa amministrazione che ha, invece, vietato le esecuzioni musicali in Via della Torre Clementina. Perchè ai cittadini della Darsena non viene garantita la tutela della quiete, affrontando per settimane l’inferno di parcheggi impossibili e della confusione? Solo il centro storico merita il silenzio?
La stessa modalità è stata anche applicata per l’individuazione dell’operatore economico incaricato alla realizzazione di un concerto musicale, con artisti noti e spettacoli teatrali. Dopo la negoziazione deserta, con la nuova procedura è stata affidata, come si legge negli atti “con proposta presentata spontaneamente”, l’attività ad una società di Pescara per una cifra pari a € 65mila oltre Iva.
Sarà tutto corretto? Sarà tutto regolare? Ovviamente io non sono né un giudice, né un censore, ma prima di tutto sono un cittadino stanco di constatare che il lupo perde il pelo ma non il vizio!”
Paolo Calicchio, consigliere comunale
