Oggi, venerdì 20 marzo, prende ufficialmente il via la primavera 2026. L’appuntamento con il cambio di stagione è fissato nel pomeriggio, alle 15.46 ora italiana, momento in cui si verifica l’equinozio di primavera.

Il termine “equinozio” deriva dal latino aequa nox, ovvero “notte uguale”, e indica proprio la particolare condizione in cui la durata del giorno e quella della notte risultano pressoché identiche. A ricordarlo è l’Istituto Nazionale di Astrofisica, che sottolinea il significato astronomico di questo evento, da sempre associato all’inizio della nuova stagione.

Contrariamente a una credenza molto diffusa, la primavera non inizia sempre il 21 marzo. Le date degli equinozi, così come quelle dei solstizi, non sono fisse ma variano di anno in anno in base al moto della Terra attorno al Sole. Nel caso dell’equinozio di marzo, questo può cadere tra il 20 e il 21 del mese, e solo raramente il 19.

Negli ultimi decenni, infatti, l’inizio della primavera il 21 marzo si è verificato soltanto in due occasioni, nel 2003 e nel 2007. Per rivedere questa coincidenza bisognerà attendere addirittura il 2102.

Alla base di queste variazioni c’è la durata dell’anno tropico, pari a circa 365,2422 giorni: un valore che non coincide perfettamente con il calendario civile. Questo “scarto” di quasi un quarto di giorno ogni anno comporta uno slittamento progressivo delle stagioni, corretto con l’introduzione dell’anno bisestile e del 29 febbraio ogni quattro anni.