“Questa amministrazione è sempre più imbarazzante e la verità è che la Corte dei Conti ha condannato il sindaco e i funzionari a risarcire il Comune e la cittadinanza per 365.200 euro. Il sindaco per difendersi ha chiamato in causa l’amministrazione precedente quando oggettivamente governa e impera da dieci anni cercando qualunque capro espiatorio utile per scaricare le proprie responsabilità. La realtà è che esistono responsabilità amministrative e politiche e né delle une né delle altre Montino vuol farsi carico rispondendo in modo trasparente ai cittadini e al Consiglio Comunale. È dovuta intervenire la Corte dei Conti con una sentenza di condanna.

In questi mesi il sindaco e il Comune di Fiumicino sono stati alla ribalta delle cronache nazionali sempre per vicende poco chiare soprattutto in materia di concorsi e assunzioni. Tutto questo deve finire. Soprattutto ci saremmo aspettati un comunicato di scuse ai cittadini e non dichiarazioni in cui il sindaco scarica le responsabilità sulle amministrazioni precedenti.

Dopo dieci anni che avalla questo e altri sistemi per l’assunzione di personale, il sindaco non può nascondersi dietro il non sapevo, non è colpa mia, non c’entro, è colpa di quelli che c’erano prima… Sono scuse che lasciano il tempo che trovano visto che comunque la Corte dei Conti ha emesso una sentenza di condanna anche nei suoi confronti e non solo sui dirigenti sui quali lui vuol far ricadere tutte le responsabilità.

Ricordiamo solo che il nostro Comune grazie alla sua amministrazione è stata sull’orlo del default (salvata in extremis dai fondi regionali) e questo solo l’anno scorso (non nelle passate amministrazioni) e che della sua amministrazione dovrà rispondere per i tanti debiti fuori bilancio aumentati dopo le campagne elettorali.

Dovrebbe solo capire che ormai i fiumicinesi sono stanchi di essere presi in giro da lui e dalla sua giunta che oggi sembra essersi dileguata. Fiumicino merita di meglio, soprattutto una gestione trasparente dell’amministrazione”.

I consiglieri di centrodestra
Federica Poggio, Vincenzo D’Intino, Stefano Costa, Alessio Coronas, Mario Baccini e Roberto Severini