Ben 16 deferimenti all’Autorità Giudiziaria, 11 veicoli sottoposti a sequestro e 22.500 euro di contravvenzioni ambientali. Sono i primi risultati delle attività investigative condotte dalla Polizia Locale attraverso le 19 fototrappole attualmente in funzione nel territorio comunale.
Gestite dall’Area Ambiente con il supporto di una società specializzata, si sono dimostrate decisive nell’individuazione di condotte riconducibili all’abbandono e alla gestione illecita di rifiuti, permettendo di avviare i successivi accertamenti. Dei 16 deferimenti effettuati, 10 procedimenti sono ancora in corso, mentre 6 sono stati definiti.
Per 5 dei 6 procedimenti conclusi è stata applicata la procedura prevista dalla normativa ambientale, dopo l’adempimento delle prescrizioni, è stato effettuato il pagamento di 4.500 euro per ciascun caso, per un totale di 22.500 euro. Un ulteriore procedimento è invece proseguito davanti all’Autorità Giudiziaria. Le somme versate non costituiscono entrate per il Comune di Fiumicino, ma sono destinate al bilancio dello Stato, come forma di estinzione delle contravvenzioni ambientali.
Allo stesso tempo, oltre alle contravvenzioni, sono stati sequestrati 11 veicoli, quelli utilizzati per commettere gli illeciti accertati. Come previsto dalla norma che prevede la confisca del veicolo utilizzato per commettere un reato diverso da quelli contemplati nel Codice della Strada, con ulteriore ritiro della patente.
“Numeri importanti – dice il presidente del Consiglio comunale, Roberto Severini – con uno strumento concreto ed efficace per contrastare chi abbandona illegalmente i rifiuti. Contravvenzioni salate, sequestro dell’auto e ritiro della patente, funzioneranno anche come deterrente nei confronti di chiunque pensi di liberarsi dei rifiuti illegalmente. L’obiettivo dell’amministrazione è semplice: tutelare il territorio e il decoro delle nostre località, intervenendo nei confronti di chi considera gli spazi pubblici come una propria discarica.
Complimenti anche al personale della Polizia Locale, dietro ogni registrazione c’è un lungo lavoro di analisi, verifica e accertamento che può portare all’identificazione dei responsabili.
I risultati ottenuti dimostrano che questa soluzione può fare la differenza, anche in situazioni nelle quali sarebbe difficile intervenire direttamente. Cercheremo di aumentare ancora la dotazione delle fototrappole, che si dimostrano investimenti proficui, spostandole in aree diverse in modo da allargare il ventaglio delle possibili individuazioni. L’esperienza fatta finora ci consente anche di migliorarne l’utilizzo posizionandole con modalità e distanze sempre più efficaci per l’individuazione degli scarichi ottimizzando il sistema. Chi abbandona i rifiuti deve sapere che può essere individuato e che non ci sarà più nessuna forma di tolleranza contro questi comportamenti”.
