La Giunta comunale di Fiumicino ha approvato la delibera di indirizzo che dà attuazione all’Ordine del Giorno, votato all’unanimità dal Consiglio Comunale, in materia di concessioni demaniali marittime ad uso abitativo. Un’iniziativa di grande rilievo istituzionale che pone al centro la tutela dell’interesse pubblico, la certezza del diritto, la salvaguardia delle famiglie e la necessità di una riforma legislativa ormai non più rinviabile.

La delibera dispone, nelle more della definizione del quadro normativo e giurisprudenziale, la sospensione temporanea dei procedimenti amministrativi relativi alla determinazione, richiesta, riscossione e recupero delle indennità di occupazione, salvaguardando i termini di prescrizione e decadenza e senza incidere sulle eventuali ragioni creditorie dello Stato.

Contestualmente il Comune avvierà un confronto istituzionale con Governo, Parlamento, Regione Lazio, Agenzia del Demanio e tutte le amministrazioni competenti, affinché venga finalmente definita una disciplina organica della materia.

Con questa delibera non intendiamo sottrarci all’applicazione della legge, ma chiediamo che sia finalmente il legislatore a colmare un vuoto normativo che dura da troppi anni. Gli enti locali non possono continuare ad affrontare, con strumenti amministrativi, problemi che richiedono una risposta legislativa nazionale.

A Fiumicino sono oltre 500 le abitazioni e le famiglie interessate da questa vicenda. Ma sarebbe un errore considerarlo un problema esclusivamente della nostra città. Situazioni analoghe sono presenti in numerosi Comuni costieri italiani e riguardano migliaia di cittadini. È una questione nazionale che richiede una soluzione nazionale.

I Comuni sostengono quotidianamente tutti gli oneri derivanti dalla gestione di questi nuclei abitativi. Gravano sui bilanci comunali la manutenzione delle strade, l’illuminazione pubblica, i servizi ambientali, la protezione civile, la sicurezza urbana e tutti i servizi essenziali. Ricadono inoltre sulle amministrazioni locali responsabilità amministrative, contabili e gestionali sempre più rilevanti. Al contrario, i canoni concessori e le eventuali indennità di occupazione vengono riscossi dall’Agenzia del Demanio e affluiscono alle casse dello Stato. È una evidente asimmetria che il Parlamento è chiamato a superare.

Quando un’area ha definitivamente perso la propria originaria destinazione al pubblico uso e ospita da decenni nuclei abitativi consolidati, è giunto il momento di affrontare con coraggio e responsabilità il tema della sdemanializzazione. Non si tratta di fare eccezioni, ma di prendere atto della realtà e disciplinarla nel pieno rispetto della legalità e dell’interesse pubblico.

Da Fiumicino parte una proposta che mettiamo a disposizione di tutto il Paese. Auspichiamo che il Parlamento affronti questa materia con spirito bipartisan, perché non è una questione di appartenenza politica ma di buona amministrazione, di certezza del diritto e di giustizia istituzionale.

Lo Stato non può continuare a chiedere ai Comuni di assumersi oneri e responsabilità senza fornire loro gli strumenti normativi necessari per risolvere definitivamente il problema. È il momento di una riforma organica che restituisca serenità ai cittadini, chiarezza alle amministrazioni e piena coerenza all’ordinamento.

Il sindaco Mario Baccini