“Gli autisti del trasporto scolastico non hanno ancora ricevuto gli stipendi. Una situazione che non è più sostenibile e che il Comune aveva assicurato di risolvere attraverso impegni precisi, rimasti però finora senza alcun riscontro concreto”. È quanto diconoi membri della Commissione Trasporti Ezio Di Genesio Pagliuca, Barbara Bonanni e Paolo Calicchio.
“Parliamo di lavoratori – fanno notare Di Genesio Pagliuca, Bonanni e Calicchio – che ogni giorno svolgono un servizio delicato e di grande responsabilità, accompagnando i nostri bambini a scuola e garantendo un supporto essenziale alle famiglie. Non è accettabile che chi assicura un servizio pubblico fondamentale sia costretto ad attendere il pagamento del proprio stipendio. Il Comune aveva assunto un impegno preciso: è arrivato il momento di mantenerlo.
Lo abbiamo già detto in passato e lo ribadiamo con forza: per evitare che i continui ritardi nel pagamento degli stipendi si ripetano, la strada da percorrere è una sola. Il Comune deve garantire la regolarità dei pagamenti, anche valutando il pagamento diretto del servizio, affinché gli stipendi vengano corrisposti con puntualità. I dipendenti non possono essere l’anello debole di un sistema che continua a mostrare evidenti criticità.
È vergognoso continuare a raccontare agli autisti che il problema sarà risolto quando, nei fatti, gli stipendi continuano a non arrivare. È altrettanto grave che nessuno si assuma fino in fondo la responsabilità di questa vicenda, mentre chi governa sembra vivere con assoluta tranquillità il periodo estivo, ignorando le difficoltà di lavoratori che, senza il proprio stipendio, rischiano di non riuscire nemmeno a sostenere le spese più elementari della vita quotidiana. Questa indifferenza è inaccettabile e non può più essere giustificata.
Chiediamo all’Amministrazione di fare immediata chiarezza sulla vicenda, indicando quando saranno liquidati gli stipendi arretrati e quali misure intenda adottare per evitare che una situazione del genere possa ripetersi.
Servono meno annunci e più fatti. Dietro questi ritardi ci sono lavoratori e famiglie che hanno diritto a ricevere quanto spetta loro per il lavoro svolto. Il Comune intervenga subito e si assuma fino in fondo le proprie responsabilità”.
