Un film per ricordare l’impegno di tanti uomini e donne che hanno sacrificato la propria vita per la legalità e la lotta alle mafie.
In occasione del 34° anniversario della Strage di Capaci, in cui nell’attentato persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro, l’Associazione Acis, insieme con il Premio Città di Fiumicino Contro tutte le mafie e la Commissione Cinematografica, desiderano ricordare tutti coloro che non hanno mai chinato la testa a indifferenza e criminalità, fino al sacrificio estremo.
“Un plauso – dice Alessandro De Nitto, Presidente dell’Acis e direttore della Commissione Cinematografica della Città di Fiumicino – va a tutti questi uomini che continuano a lottare per la legalità, anche a coloro che quotidianamente si impegnano attraverso il cinema per parlare di chi ha immolato la propria esistenza per tentare di annientare la mafia.
È questo il caso del film del regista siciliano Pasquale Scimeca ‘Il giudice e il boss’, che sarà trasmesso proprio il prossimo sabato 23 maggio in seconda serata su Rai Tre.

Il regista, insieme alla società di produzione Arbash Film e la produttrice Linda Di Dio, con il quale condividiamo un rapporto di stima e di amicizia, sono da sempre impegnati nella trasposizione sul grande schermo della vita di alcuni dei protagonisti della storia recente della lotta alle mafie, prima con ‘Placido Rizzotto’ e oggi con ‘Il giudice e il boss’.
Il film racconta l’instancabile lotta contro cosa nostra del giudice Cesare Terranova, e del suo insostituibile collega e amico fraterno, il maresciallo Lenin Mancuso, entrambi uccisi il 25 settembre del 1979. Il giudice, oltre a riconoscere per primo l’esistenza della mafia, cerca di far affermare l’idea che non si tratta di bande separate, ma di un’organizzazione unitaria con una precisa gerarchia. La sua intuizione è stata fondamentale perché solo così abbiamo successivamente avuto uomini come Falcone e Borsellino e il maxi processo.
L’Associazione Acis, congiuntamente al Premio Città di Fiumicino Contro tutte le mafie, vuole quindi ringraziare coloro, come il regista Scimeca e Linda Di Dio, che attraverso il cinema diffondono in tutta Italia, soprattutto tra le giovani generazioni, un forte messaggio di legalità e lotta alle mafie”.
