Rafforzare i servizi di accoglienza, orientamento e supporto ai cittadini all’interno delle Case della Comunità: questo il cuore del protocollo d’intesa sottoscritto nel pomeriggio di giovedì 7 maggio tra Asl Roma 3 e alcune associazioni di volontariato del Municipio X.
Alla firma erano presenti Laura Figorilli, Direttore Generale Asl Roma 3 e i rappresentanti di otto associazioni che hanno aderito all’intesa: Adol, Observo Onlus, Comitato Disabilità Municipio X, Albero Delle Molte Vite, Fondazione Ant, Finalmente Libera, Ass. Italiana Scompensati Cardiaci e MEDU Medici per i Diritti Umani.

L’obiettivo dell’accordo è quello di valorizzare il ruolo del volontariato come risorsa fondamentale per il sistema socio-sanitario, rafforzando sempre più la collaborazione strutturata e continuativa tra istituzioni pubbliche e realtà del Terzo Settore. Il tutto con iniziative di formazione sanitaria di base per pazienti anziani, cronici, fragili, caregiver e persone con disabilità. Diverse le attività che vedranno protagonisti i volontari. Tra queste: accoglienza, orientamento, monitoraggio dei servizi erogati e partecipazione alla progettazione dei nuovi servizi degli utenti. Oltre a ogni altra operosità che risulti di supporto al buon funzionamento dei servizi delle Case della Comunità al pubblico.
Sono tre le Case della Comunità dove le associazioni con i loro volontari, con formazione specifica e garanzia di serietà e affidabilità, potranno operare: Casa della Comunità Acilia (Via Casal Bernocchi, 61 Roma); Casa della Comunità Sant’Agostino (Lungomare Paolo Toscanelli 230 Ostia) e Casa della Comunità (Via Liviabella, Roma). La collaborazione viene offerta in forma libera e gratuita da operatori inseriti in un apposito elenco. Il protocollo ha una durata triennale e può essere rinnovato su accordo delle parti.

“Le Case della Comunità – spiega il Direttore Generale della Asl Roma 3, Laura Figorilli – rappresentano un presidio fondamentale di prossimità, in cui si integrano servizi sanitari, sociali e assistenziali. In questo contesto, la presenza dei volontari contribuirà a migliorare l’accessibilità e la qualità dell’esperienza dei cittadini, favorendo un approccio più umano e inclusivo. L’accordo rappresenta una fattiva collaborazione che sarà in grado di potenziare il sistema sanitario e renderlo sempre più accessibile e vicino ai bisogni delle persone. Attraverso il protocollo consolidiamo il ruolo della sanità di prossimità, in linea con gli indirizzi regionali, nazionali ed europei, che valorizzano la funzione delle Case della Comunità, come luoghi di integrazione tra servizi sanitari, sociali e del terzo settore. Infine, voglio ringraziare le associazioni che operano sul nostro territorio e che hanno scelto di sostenere l’azienda concretamente in questa fase delicata che prevede l’apertura ai cittadini delle Case della Comunità”.
Fonte: Asl Roma 3
