
Un traguardo doppio, il mezzo secolo di attività di Maurizio e i trent’anni anni di Massimo, entrambi premiati a Firenze. Una storia di passione, dedizione e visione, costruita giorno dopo giorno, con lo sguardo sempre rivolto al futuro
Cinquant’anni di attività rappresentano un traguardo importante. Raggiunto da Ottica Attardi e celebrato durante l’edizione di “Maestro Ottico”, che si è svolta il 9 novembre 2025 presso Palazzo Borghese a Firenze. Un appuntamento tutto dedicato alla valorizzazione della professionalità e dell’innovazione nel settore ottico italiano. Una doppia soddisfazione per l’azienda di Fiumicino perché, se il primo riconoscimento è stato consegnato al fondatore dell’impresa, Giovanni Attardi, il secondo è stato assegnato al figlio Massimo per i suoi 30 anni di attività.

Un premio che celebra decenni di lavoro, crescita e dedizione, di una storia costruita giorno dopo giorno. Una storia di passione, sacrificio e visione, quella iniziata da Giovanni Attardi, per tutti “Maurizio”, che il 2 gennaio 1975 apriva a Isola Sacra, il suo primo negozio in via del Faro 152. Una piccola realtà, “un buchetto” come lui stesso ama ricordare, con una vetrina essenziale e poche risorse, ma con un’enorme determinazione. Diplomato alla scuola di ottica nel 1968, Maurizio aveva iniziato a lavorare a Roma, per poi cogliere l’occasione che avrebbe cambiato la sua vita: aprire, a soli 26 anni, una propria attività. I primi tempi furono tutt’altro che semplici: “Senza mai un giorno di ferie nei primi tre anni, eravamo sempre aperti”, racconta. Ma passo dopo passo, anche grazie all’ampliamento nel locale accanto già dopo tre anni, il negozio cresce e si consolida. Negli anni ’80 e ’90 arriva il boom: il punto vendita diventa un riferimento per famiglie, professionisti e imprenditori del territorio, contribuendo a costruire una reputazione solida basata su competenza e affidabilità.
Il legame con il territorio è sempre stato centrale, nato a Maccarese, figlio di Carmelo – ultimo calzolaio del borgo – Maurizio ha sempre mantenuto un forte rapporto con quei luoghi, Fregene compresa, dove poco più che ragazzino aveva iniziato a lavorare d’estate negli stabilimenti, “al Lido con Tonino Fabbri e la signora Gianna”.
Nel 1996 nasce così il secondo punto vendita proprio a Fregene, in viale Castellammare, aperto insieme al figlio Massimo. Anche questa nuova avventura parte con slancio, ottenendo fin da subito ottimi risultati. Negli anni successivi, l’azienda compie un ulteriore salto di qualità con l’apertura del nuovo e attuale punto vendita di Fiumicino in via Formoso: uno spazio più ampio, moderno, frutto di un investimento importante. Qui Ottica Attardi evolve in un vero e proprio centro ottico, con grande attenzione all’esposizione, alla varietà dei prodotti e alla professionalità del personale. Accanto all’attività principale, nel tempo si sviluppano anche iniziative collaterali come la produzione di coppe, medaglie e targhe personalizzate, oltre a una videoteca: segno di una capacità imprenditoriale dinamica e aperta alle opportunità.
Nel 2008 nasce ufficialmente la società con l’ingresso dei figli, segnando il passaggio generazionale. Massimo, in particolare, diventa un punto di riferimento per l’innovazione e la formazione continua, indispensabili in un settore in costante evoluzione. Accanto alla famiglia, un ruolo fondamentale è svolto dai collaboratori. Tra questi, Sonia Bagagli, premiata anche lei a Firenze per gli oltre 30 anni di lavoro da ottico. È proprio il team uno dei punti di forza di Ottica Attardi: professionisti che condividono gli stessi valori e la stessa visione del servizio al cliente.
“Oggi non basta più aprire per avere il pubblico alla porta: è cambiato tutto”. Le parole di Maurizio fotografano perfettamente la trasformazione del settore, all’interno del quale il cliente cerca un centro ottico completo, dove trovare competenza, tecnologia, consulenza e un servizio attento in ogni fase: “prima, durante e dopo l’acquisto”.
In questo contesto, la formazione continua e l’aggiornamento tecnologico sono diventati fondamentali. Le tecniche di misurazione si sono evolute, così come i materiali, le lenti e le soluzioni per la visione. Un esempio di questa evoluzione sono gli “smart glasses”, occhiali intelligenti dotati di componenti elettroniche integrate. Questi dispositivi possono scattare foto, registrare video, connettersi allo smartphone e, nei modelli più avanzati, offrire anche funzioni legate al monitoraggio della salute visiva o alla realtà aumentata. Un’evoluzione che dimostra quanto il mondo dell’ottica sia oggi sempre più vicino alla tecnologia digitale.
Nel 2019, in un periodo complesso segnato dagli anni del Covid, Ottica Attardi inaugura l’outlet in via della Torre Clementina, intercettando un pubblico più ampio, composto anche da turisti e visitatori di passaggio su quella che ormai è la “Strada del Gusto” di Fiumicino. Una scelta strategica che consente di offrire prodotti di qualità a prezzi più accessibili, ampliando ulteriormente il target.
Ancora, nel 2025 il punto vendita di Fregene viene completamente ristrutturato e adeguato agli standard dei centri ottici più evoluti, con un’attenzione particolare anche all’estetica e all’esperienza del cliente, diventando un riferimento per tutto il nord del Comune di Fiumicino.
Non solo impresa: la storia di Ottica Attardi è anche fatta di solidarietà. Tra il 1993 e il 1994, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, Maurizio con altri colleghi formano un giovane ragazzo albanese, Elior Bilalai, che grazie a questa esperienza riuscirà ad aprire una propria attività in Albania. Un progetto che testimonia un impegno concreto nella formazione e nell’inclusione.
Forte anche il legame con lo sport locale: dalla sponsorizzazione della pallavolo di Fiumicino, alla creazione di un gruppo ciclistico amatoriale, capace di arrivare fino alla vittoria di un campionato italiano e di organizzare eventi come la celebre “Ciclocross a Mare”.
Una storia tutta costruita giorno dopo giorno, sempre con lo stesso spirito e la passione di quel piccolo negozio del 1975, ma con lo “sguardo” attento al futuro.


